Riflessioni sulle criticità connesse alla doppia afferenza dei settori scientifico-disciplinari M-EDF ai settori concorsuali 11/D2 e 06/N2

Autori

  • Gaetano Raiola
  • Mario Lipoma

DOI:

https://doi.org/10.7346/-feis-XIX-03-21_02

Abstract

Le Scienze Motorie e sportive da troppo tempo sono alla ricerca di un definitivo inquadramento nell’organizzazione del sapere scientifico nel contesto universitario. Il recente riconoscimento accademico, risalente al 2000 con l’istituzione dei 2 settori scientifico-disciplinari (SSD), M-EDF/01 – Metodi e didattiche delle attività motorie, e M-EDF/02 – Metodi e didattiche delle attività sportive, ne-cessita ancora di un ultimo passaggio che veda la loro allocazione in un uni-voco settore concorsuale, superandone l’attuale doppia afferenza all’area medica e a quella pedagogica. L’obiettivo dello studio è ipotizzare una solu-zione per andare oltre tale situazione, spuria e isolata, unica nel panorama scientifico nazionale. Il metodo è la ricerca storica documentale cronologica per tracciare l’itinerario evolutivo inerente alla ufficializzazione di una pre-cisa identità scientifica dell’ambito motorio e sportivo, coerentemente con le evidenze scientifiche maturate nei SSD M-EDF. Argomentare con il metodo deduttivo una soluzione che garantisca le tradizioni scientifiche delle risorse umane impiegate negli anni, con i relativi diritti acquisiti, nell’ottica del quadro ordinamentale vigente. I risultati evidenziano metodologicamente una convergenza verso la soluzione suggerita dal Consiglio Universitario Nazio-nale (CUN) per la revisione organizzativa del sapere scientifico. La stessa su-pera la citata doppia afferenza, eliminando anche i connessi problemi sulla ricerca e sulla didattica, oltre che quelli inerenti ai diversi profili dei ricercatori. In definitiva, una collocazione nell’area scientifica 11 CUN di uno specifico settore concorsuale autonomo, inserito nell’area bibliometrica, appare rispettosa dei diritti acquisiti sia dai ricercatori provenienti dal contesto scientifico pedagogico, che per quelli provenienti da quello medico. Altresì, per questi ultimi, molto opportuno considerare anche l’eventuale mantenimento ad esaurimento della previsione assistenziale medica. 

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Pubblicato

2021-12-31

Fascicolo

Sezione

Articoli