La progettazione delle attività motorie e sportive nella scuola italiana

  • Francesca D'Elia Pensa MultiMedia Editore
  • Gaetano Raiola

Abstract

Dalle civiltà antiche all’età contemporanea le attività di movimento declinate
nei giochi, nella ginnastica, nell’educazione fisica e nello sport, hanno
fatto emergere interessi e valori diversi, talvolta antitetici, ma che sono
l’espressione di un fenomeno proteiforme capace di rispondere alle più disparate
esigenze umane nei diversi contesti; ed è proprio in rapporto ai
molteplici contesti che si sono sviluppate direttrici distinte che hanno originato
diversi sistemi e metodi della formazione fisica dell’uomo. Nel corso
del ventesimo secolo le istanze scientifico-culturali e le contingenze storico-
politiche che hanno orientato le riforme scolastiche e i provvedimenti
ministeriali, hanno determinato un’evoluzione dell’Educazione fisica che,
da “costola” dell’istruzione militare priva di identità educativa e formativa,
gradualmente e anche per effetto dell’accostamento all’educazione morale
e civica, ha raggiunto una dimensione disciplinare autonoma nei contenuti
e negli obiettivi di apprendimento, nonché il riconoscimento del carattere
interdisciplinare e trasversale per la formazione globale della persona. Il
presente lavoro, attraverso un excursus storico e l’analisi dei documenti
programmatici della scuola nonché di alcune esperienze progettuali specifiche,
si propone di far emergere la capacità dell’ambito delle scienze motorie
e sportive, declinato nell’Educazione fisica e nello sport scolastico, di
coniugare differenti esigenze formative attraverso una vasta gamma di contenuti
e metodi.

Pubblicato
2019-09-30
Sezione
Articoli