Epistemologia della corporeità ed educazione allo sport ed al movimento: un approccio storico, critico, euristico

Autori

  • Chiara D'Alessio

Abstract

Il lavoro presenta studi sul rapporto mente-corpo in ambito filosofico, psicologico e neuroscientifico, mostrando come nell’ambito della psicofisicità la relazione mente-cervellocorpo evidenzia i legami tra attività cerebrale, attività mentale, attività motoria, tanto più stretti quanto più precoce è l’età dei soggetti e come lo sviluppo delle rappresentazioni e dei processi cognitivi sia strettamente legato alla qualità dell’attività motoria esperita. Le esperienze motorie, alla base dello sviluppo dell’io, sono correlate alle dimensioni emotiva,
intellettuale, sociale. Il movimento è connesso allo psichismo che lo produce e suo fattore di costruzione e modellamento. L’interazione tra aspetti motori e psichici rende indispensabile che gli studi pedagogici, psicologici, sociologici, antropologici, biologici e i linguaggi scientifici che spiegano lo sviluppo sensomotorio, intellettivo ed affettivo legato allo sviluppo progressivo della personalità siano correlati. Si propone di fondare epistemologicamente
una pedagogia della corporeità situata in una visione umanistico-personalistica
dell’educazione e della formazione che parte da un’idea di uomo come unità bio-psico- sociale, in cui corpo e pensiero, indissolubili, lo rendono unico ed irripetibile. La valorizzazione del corpo e del movimento si muove all’interno di una tale antropologia capace di fornire alla ricerca pedagogica fondamenti e spunti critici ed euristici.

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Pubblicato

2017-05-17

Come citare

D'Alessio, C. (2017). Epistemologia della corporeità ed educazione allo sport ed al movimento: un approccio storico, critico, euristico. Formazione & Insegnamento, 14(3 Suppl.), 123–138. Recuperato da https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/article/view/2089

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