I Giovani e l’Etica Sportiva: un Investimento dalla Scuola alla Società

  • Ario Federici Pensa MultiMedia Editore
  • Flavio Cocco

Abstract

Al giorno d’oggi nello sport si è sviluppato un modo di fare dove non c’è più posto per l’etica
ed il fair play, dove vincere è l’unica cosa che conta, anche a discapito della propria integrità.
Per eliminare questa consuetudine, è possibile partire dai giovani, dalle scuole e dagli educatori
sportivi. L’educazione fisica e lo sport sono un elemento chiave per la crescita integrale
della persona. Oltre a migliorare il benessere psicofisico, sono un mezzo per combattere l’ingiustizia
sociale quando nelle scuole si aumenta il tempo dedicato alle attività fisiche e si forniscono
competenze adeguate alle figure che li seguono. Oltre all’insegnante scolastico,
questo compito ricade sull’educatore sportivo in veste di “Alleducatore”, con strumenti e conoscenze
di natura pedagogica, psicologica e di comunicazione. Con il programma “Sport di
Classe” in Italia e con il progetto Delfos in Spagna, si cerca di promuovere l’educazione fisica
fin dalla scuola primaria favorendo i processi educativi e formativi delle giovani generazioni.
Il Delfos, in particolare, include principi pedagogici, strategie di insegnamento e organizzazione
di sessioni per migliorare il fair play, l’autocontrollo e attenuare i comportamenti violenti
dei giovani. Attraverso questi programmi valoriali per i giovani è stato dimostrato che l’educazione
fisica può sviluppare competenze socio-relazionali e valori etici che andranno ad influenzare
lo sport negli adulti.

Pubblicato
2019-07-18
Sezione
Articoli