Lo sport come elemento compensativo ed educativo nei disturbi specifici dell’apprendimento

Autori

  • Vittoria Molisso
  • Domenico Tafuri

DOI:

https://doi.org/10.7346/-feis-XX-01-22_20

Abstract

In ambito educativo non è possibile riconoscere una linearità nel processo di apprendimento piuttosto, generalmente, si riscontrano esigenze e modalità variegate e punteggiate. In tale contesto i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) delineano, in virtù della propria identità distinta e precisa, percorsi formativi peculiari e specifici attraverso la definizione e l’identificazione di esigenze e necessità. I DSA sono difatti definiti come una difficoltà nell’acquisizione di alcune particolari abilità o capacità che interferiscono in parte nel processo di apprendimento stesso, e che si manifestano con problematicità nell’uso della lettura, della scrittura e del calcolo, noti rispettivamente come Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia. Gli ambiti educativi ed istruttivi hanno il compito di soddisfare le necessità e le esigenze di tutti, in modo da permettere a ciascuno di partecipare alla vita sociale, di comunità e di acquisire le competenze in modo più attivo, autonomo e valido possibile. L’approccio alla tematica dei DSA all’interno della dimensione sportiva costituisce un elemento particolarmente importante, poiché consente al soggetto di acquisire maggiore autonomia, indipendenza ed autodeterminazione. Lo sport, attraverso le sue caratteristiche, fornisce un adeguato sostegno alle diverse esigenze, ponendo in essere tutte le azioni finalizzate a garantire accoglienza, mediazione ed inclusione. L’esperienza percepita e sperimentata tramite l’attività motoria costituisce l’opportunità di riscoprire le proprie capacità, di ridefinire e di realizzare un percorso formativo ed educativo maggiormente delineato ed efficace.

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Pubblicato

2022-01-31

Fascicolo

Sezione

Articoli