Didattica semplessa e formazione docenti: Uno studio esplorativo per migliorare i processi inclusivi
Parole chiave:
Didattica semplessa, Non linearità, Processo di insegnamento e apprendimento, InclusioneAbstract
Come sostenuto sia da Bakker che da Morin, la classe costituisce un sistema complesso, caratterizzato da molteplici fattori che influenzano i processi di insegnamento e apprendimento. Studi attuali riconoscono che i docenti svolgono un ruolo centrale nell’affrontare tale complessità attraverso pratiche riflessive e adattive. La didattica semplessa di Sibilio, fondata sulla teoria della semplessità di Alain Berthoz, offre un quadro teorico finalizzato a semplificare senza ridurre la complessità, promuovendo flessibilità, creatività e coerenza tra teoria e pratica. In particolare, lo studio presenta i dati raccolti durante le lezioni dell’insegnamento “Pedagogia speciale: approccio metacognitivo e cooperativo”, svolte nell’ambito dell’VIII ciclo dei corsi di specializzazione per la formazione dei futuri docenti di sostegno presso l’Università degli Studi di Salerno. I risultati evidenziano cambiamenti significativi nelle percezioni della complessità da parte dei partecipanti, progressivamente intesa come un processo da interpretare e affrontare attraverso decisioni adattive e riflessive. La formazione sembra aver migliorato alcune dimensioni della competenza professionale dei docenti, quali la capacità di riconsiderare le risposte abituali, anticipare i possibili sviluppi e adattare l’azione didattica alla variabilità del contesto. L’analisi qualitativa delle esercitazioni suggerisce, inoltre, una maggiore capacità di integrare gli obiettivi disciplinari con forme di mediazione attente alla variabilità dei discenti. Tali risultati mostrano come una formazione fondata sulla didattica semplessa possa sostenere i futuri docenti nello sviluppo di competenze riflessive e adattive, con potenziali implicazioni per la progettazione didattica inclusiva.
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