Appunti per una pedagogia fenomenologica della ‘bewusste Bewegung des Leibes’

  • Stefano Scarpa Pensa MultiMedia Editore

Abstract

Il presente contributo intende porre in evidenza il significato e il valore peculiare della corporeità
umana e delle sue facoltà di movimento volontario, intenzionale, libero, e creativo. Il punto di partenza
è sorretto da alcuni risultati fondamentali della riflessione fenomenologia che, grazie al superamento
del dualismo sostanziale tra anima e corpo che ha contrassegnato tutta la storia della
filosofia occidentale, recupera l’integrità della persona umana nella riscoperta della sua corporeità.
Intendiamo così proporre un contributo sulla gnoseologia delle scienze motorie – che troppo
spesso hanno visto i loro cultori rincorrere senza successo le sfide della contemporaneità – nella
speranza che si possa proseguire in un proficuo dibattito, che veda coinvolti tutti gli esperti di questa
disciplina ancora emergente e frammentata. Una solida fondazione epistemologica delle scienze
motorie potrebbe recare preziosi contributi ed incentivi al progresso di tutte le scienze umane, e
in modo peculiare a quelle pedagogiche. Il primo passo che qui compiamo verso tale direzione riguarda
la riscoperta del valore espressivo e comunicativo della motricità umana. Il nodo principale
esplicitato nel presente lavoro consiste nell’aver messo in luce come – a dispetto di posizioni drastiche
e denigratorie – che tentano di giustificare in termini assoluti concezioni che sviliscono ontologicamente
l’uomo e le sue dimensioni costitutive, corporeità e motricità in primis, vi siano
valide ragioni per sostenere una prospettiva positiva di piena valorizzazione della corporeità umana
e di quella che definiremo ‘bewusste Bewegung des Leibes’.

Pubblicato
2019-07-18
Sezione
Articoli