Costruire una professionalità docente riflessiva e eticamente fondata Dalla didattica delle emozioni alla pedagogia della differenza

Autori

  • Luana Collacchioni

Abstract

Nel mondo delle scienze pedagogiche si è affermata la pedagogia delle emozioni.
Biologia e neuroscienze confermano il ruolo chiave delle emozioni per la dimensione cognitiva e la qualità della vita. Divenire emotivamente alfabetizzati consente il miglioramento delle relazioni con gli altri e permette un vissuto più consapevole, maggiormente sereno e meno violento. La razionalità ha un valore innegabile, ma non è la cosa più importante da prendere in considerazione, nemmeno a scuola. Il pensiero cartesiano deve essere ribaltato,
nella necessità di sostenere che, al fine di essere individui dotati di una solida identità, abbiamo bisogno di sentire ciò che pensiamo.
A scuola, l’insegnante può scegliere di collocarsi in una nuova prospettiva di costante apertura e felssibilità, di accoglienza e comprensione, per rispondere a nuove situazioni con competenze critiche e riflessive, e inter-pretare la realtà della scuola e i suoi studenti, in una prospettiva di possibilità, di problematicismo pedagogico e di progettualità esistenziale.
Tra le domande chiave figura la relazione educativa e la professionalità docente: è il docente che delinea gli orientamenti teorico-pratici che possono promuovere nella scuola l’etica della responsabilità e dell’impegno, la pedagogia della differenza e del rispetto, la didattica della ragione e delle emozioni, con l’intenzionalità pedagogica dell’integrazione, e della valorizzazione
dell’individualità di ogni studente, della diversità particolare di ogni
essere umano, e co-costruire, in una scuola inclusiva e includente, progetti di vita che siano significativi perché dotati di senso.

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Pubblicato

2014-12-12

Fascicolo

Sezione

Articoli