Educazione fisica e bullismo scolastico: stato dell'arte, implicazioni pratiche e proposte di ricerca

Autori

  • Valerio Bonavolontà
  • Stefania Cataldi
  • Francesca Latino
  • Francesco Fischetti

DOI:

https://doi.org/10.7346/-feis-XIX-03-21_04

Abstract

Il bullismo è stato considerato come una forma di aggressione multidimensionale che comprende una doppia distinzione, tra la forma di aggressione e le sue funzioni. Nel contesto scolastico, il bullismo è considerato una questione primaria con cifre fino al 35%. Tradizionalmente sono state considerate due forme di aggressione: l'aggressione fisica e l'aggressione relazionale/sociale. In Italia sono state emanate leggi regionali sulla prevenzione e la lotta al bullismo e al cyberbullismo e il Parlamento ha avviato l’iter legislativo per riconoscere il bullismo come forma di stalking. L’educazione fisica (EF) può potenzialmente promuovere comportamenti e atteggiamenti contro il bullismo, ma è stata anche collegata ad episodi di bullismo: le vit-time del bullismo possono tendere ad evitare le lezioni di EF come poten-ziale situazione che le fa sentire vulnerabili; d’altra parte, la EF può esercitare effetti benefici nell’incoraggiare l’esternalizzazione delle emozioni e nel migliorare le abilità sociali. Gli stili di insegnamento dell’EF e l’atteggiamento proattivo degli insegnanti sono fondamentali per promuovere un ambiente amichevole e per evitare potenziali situazioni di discriminazione. Gli insegnanti di EF dovrebbero cercare di migliorare l’autoefficacia e le competenze sociali dei loro studenti, evitando di creare situazioni imbarazzanti dovute all’aspetto fisico e/o alle scarse capacità motorie. Le ricerche future dovreb-bero affrontare i comportamenti degli insegnanti di EF per contrastare il bullismo, valutare il ruolo positivo/negativo dell’EF nelle situazioni di bullismo, esplorare la prevalenza del bullismo a scuola rispetto alle altre discipline. 

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Pubblicato

2021-12-31

Fascicolo

Sezione

Articoli