Uno studio pilota per identificare strategie educative volte alla promozione della salute nelle donne adulte nell’era del COVID 19

Autori

  • Lucia Martiniello
  • Simona Iannaccone
  • Clorinda Sorrentino
  • Angelina Vivona

DOI:

https://doi.org/10.7346/-feis-XX-01-22_14

Abstract

La pandemia da COVID-19 ha drasticamente ridotto i livelli di attività fisica nella popolazione, a seguito delle limitazioni imposte per fronteggiare la diffusione virale. I comportamenti sedentari sono strettamente associati ad alto rischio di sviluppare patologie (Allen et al., 2017). L’Italia è stata una delle prime nazioni in cui sono state adottate misure restrittive. Lo scopo del nostro studio è stato quello di analizzare gli stili di vita di 14 volontarie, tra i 40 e i 50 anni di età, per due anni, mediante una valutazione a distanza. Sono stati adoperati questionari semi-strutturati per gli stili di vita, le misure antropometriche, il sonno e una rilevazione mediante smartphone dei livelli di attività fisica. L’analisi è stata condotta prima della pandemia, durante il lockdown e nella fase post-lockdown. L’analisi statistica è stata realizzata mediante test di t-Student e ANOVA. La normalità delle distribuzioni dei dati è stata testata mediante test di Shapiro Wilk. Durante il lockdown, il numero giornaliero di passi si è ridotto del 65%. Il numero di chilometri settimanali percorsi si è ridotto del 70%. Non sono state evidenziante variazioni significative tramite il questionario di Pittsburgh per l’analisi della qualità e quantità del sonno, sebbene il numero di passi giornalieri fosse ritornato ai valori prepandemia. Lo studio ha fatto emergere la necessità di specifiche strategie di educazione alla salute, necessarie per limitare i rischi derivanti dalla sedentarietà.

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Pubblicato

2022-01-31

Fascicolo

Sezione

Articoli