Editoriale

Autori

  • Massimo Baldacci
  • Tiziana Pironi
  • Marco Lazzari
  • Guido Benvenuto

DOI:

https://doi.org/10.7346/PO-012022-01

Parole chiave:

Editoriale

Abstract

La soppressione delle Ssis ha privato la formazione degli insegnanti di scuola secondaria di un modello organico. Da allora si sono succedute soluzioni temporanee e ipotesi di riforma che non sono arrivate a dare  vita a un nuovo modello formativo. La mancanza di un percorso coeso e organico di formazione dei docenti rappresenta una anomalia all’interno dell’Europa, e costituisce un fattore di debolezza della nostra scuola secondaria. D’altro canto, anche il percorso formativo degli insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia, pur caratterizzato da un modello organizzativo consolidatosi nel tempo, non manca di sollevare questioni e criticità inerenti, solo a titolo di esempio, alle innovazioni didattiche, ai temi/problemi dei fini, dei valori, della deontologia per il futuro insegnante, al rapporto tra didattica generale e disciplinare. Recentemente il ministro Bianchi ha annunciato la volontà del governo di intervenire su questi problemi, e questa volontà è stata sancita anche nel PNRR: M4c1.2 “Miglioramento dei processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti” (Mission 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di
istruzione: dagli asili nido all’università”). La SIPed intende portare un contributo di analisi e di discussione alla soluzione di tale questione in riferimento alla formazione dei futuri insegnanti di ogni ordine e grado. Sulla formazione dei docenti, infatti, si condensano varie problematiche, di ordine sindacale e istituzionale, ma anche di carattere culturale, ed è prevalentemente su queste ultime che la nostra Società intende portare il proprio contributo. Una soluzione istituzionale della formazione degli insegnanti, infatti, deve essere garantita da una riflessione in ordine al profilo culturale e professionale del docente, sia a livello generale, sia a quello dei singoli gradi scolastici. E in tale riflessione deve trovare adeguato spazio l’approfondimento del ruolo dei saperi pedagogici e dei loro diversi settori, anche in rapporto ai saperi disciplinari e al contributo delle altre scienze umane.

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Pubblicato

2022-06-28

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