I maltrattamenti della donna-madre nell’ambito familiare e le ripercussioni sull’infanzia

Autori

  • Diana Pallotta

Abstract

Questo articolo fornisce una breve presentazione della violenza domestica e del relativo progetto di ricerca europeo Daphne III: «An indirect harmful effect of violence: Victimizing the child and Re-victimizing the woman-mother through her child’s exposure to violence against herself. Sensitizing and creating awareness through research-product material, both transnational and differential according to the partner-context». Lo studio compara i bambini esposti al maltrattamento delle loro madri da parte del partner (gruppo sperimentale; n 40) con bambini che non si sono trovati in questa situazione (gruppo di controllo; n 40), allo scopo di indagare se i primi siano più propensi all’uso della violenza o a tollerarla. È inoltre considerata l’eventualità che la madre assuma per loro il ruolo di modello negativo.
L’auto-percezione dei bambini è inoltre esaminata servendosi del parametro autostima globale e di cinque sottocategorie (competenze scolastiche, accettazione sociale, competenze atletiche, aspetto fisico e comportamento).
Nelle scuole sono stati distribuiti dei questionari ai bambini di età 9-11 e agli insegnanti. Si riportano parte dei risultati italiani. Emerge la necessità di aumentare la consapevolezza degli insegnanti circa le ripercussioni date dall’assistere alla violenza domestica da parte dei bambini. Conseguentemente, si propone di contrastare il fenomeno attraverso un’azione fondata sulla pedagogia, promuovendo così l’inclusione sociale, la cittadinanza e la democrazia attiva.

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Pubblicato

2014-12-15

Fascicolo

Sezione

Articoli