Il progetto formativo “DIS-CARE”
DOI:
https://doi.org/10.7346/sird-012026-p260Parole chiave:
disabilità, formazione sanitaria, inclusione, ICF, approccio biopsicosociale, educazione interprofessionaleAbstract
Il presente studio analizza la percezione, le conoscenze e l’approccio alla disabilità tra studenti e professionisti delle professioni sanitarie, con l’obiettivo di individuare bisogni formativi e proporre un modello didattico innovativo e inclusivo. Il progetto formativo “DIS-CARE” nasce dall’esigenza
di colmare il divario tra teoria e pratica, promuovendo un’educazione sanitaria fondata sull’inclusione e sul modello biopsicosociale.
Sono stati somministrati due questionari online a un campione complessivo di 250 partecipanti (100
professionisti e 150 studenti delle professioni sanitarie). Sulla base dei risultati è stato elaborato il programma formativo integrato “DIS-CARE”, articolato in tre moduli: formazione teorica, esperienza pratica e riflessione supervisionata.
Il progetto “DIS-CARE” favorirebbe lo sviluppo di competenze comunicative, relazionali e riflessive attraverso metodologie attive e interprofessionali. Lo studio propone un approccio formativo innovativo che integra conoscenza teorica, esperienza pratica e riflessione critica, promuovendo un cambiamento culturale verso una sanità realmente inclusiva e centrata sulla persona.
##submission.downloads##
Pubblicato
Come citare
Licenza
Copyright (c) 2026 Desirèe Siviglia, Andrea Avellino

TQuesto lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
- Gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell’opera, contemporaneamente licenziata sotto una Licenza Creative Commons – Attribuzione che permette ad altri di condividere l’opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.
- Gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell’opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
- Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poiché può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell’opera pubblicata (Vedi The Effect of Open Access).