“Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”. Promuovere l’autodeterminazione nelle persone con disabilità: la voce di ragazzi e ragazze di Cascina San Vincenzo
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-26Resumen
Questo contributo affronta il dibattito contemporaneo sulla qualità dei contesti educativi per le persone con disturbo dello spettro autistico, con l’obiettivo di esplorare come le pratiche educative possano sostenere la partecipazione, l’inclusione e l’autodeterminazione nei contesti di vita quotidiana. Sebbene la letteratura sull’autodeterminazione delle persone con disabilità si sia notevolmente ampliata negli ultimi anni, le prospettive soggettive di bambini, adolescenti e giovani adulti con autismo riguardo agli ambienti educativi che frequentano rimangono ancora poco esplorate, in particolare nel contesto italiano.
Lo studio si basa su un’indagine esplorativa condotta nel biennio 2024–2025 presso Cascina San Vincenzo, un centro per l’autismo situato nel Nord Italia (area di Monza e Brianza), e si concentra sulle esperienze vissute da bambini, adolescenti e giovani adulti che frequentano il servizio. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario accessibile adattato dal framework TCSA e integrati mediante interviste qualitative realizzate con un sottogruppo di partecipanti. Le percezioni dei partecipanti sono state assunte come chiave interpretativa per analizzare la relazione tra intenzionalità educativa, mediazione professionale, opportunità di partecipazione ed esperienze di autodeterminazione all’interno del contesto educativo.
I risultati evidenziano l’emergere di traiettorie di sviluppo che tendono a consolidarsi nel tempo, in particolare rispetto all’inclusione, al supporto percepito e alla socializzazione, con differenze significative associate all’età e alla durata della frequenza del servizio. In particolare, la dimensione della socializzazione è risultata l’unica area a mostrare differenze statisticamente significative secondo il test di KruskalWallis. I risultati sottolineano il ruolo della continuità pedagogica, delle routine strutturate e della mediazione educativa nel promuovere contesti capaci di sostenere una partecipazione significativa e l’autodeterminazione.
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Derechos de autor 2026 Marta Caspani, Silvia Maggiolini

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