Public libraries and visual narrative: inclusive readings and good practices

  • Elena Zizioli Pensa MultiMedia Editore

Abstract

Le biblioteche pubbliche sono per tradizione presidi di democrazia dove, attraverso i libri, è possibile sostenere l’empowerment delle comunità. Nei luoghi di confine e nelle periferie del mondo, come documenta la letteratura scientifica internazionale, queste realtà si qualificano come spazi aperti, laboratori pedagogici in grado di contrastare la povertà educativa dei territori e favorire il dialogo interculturale. Il presente contributo mira quindi a valorizzare il ruolo delle biblioteche pubbliche nel salvaguardare i diritti di tutti, in special modo dei bambini, di sentirsi parte della comunità in modo attivo e propositivo, promuovendo percorsi di cittadinanza attiva. La finalità è individuare strumenti e metodologie che qualifichino questi spazi potenziando la dimensione
educativa rispetto a quella conservativa. A questo riguardo si porteranno alcune esperienze pedagogiche significative valorizzando la visual narrative, nello specifico l’utilizzo dei wordless picture books, per l’avvio di pratiche interculturali, definendo il ruolo dell’educatore/animatore nel costruire percorsi inclusivi con tali testi.

Pubblicato
2019-06-30