Dal modello custodiale a quello terapeuticoriabilitativo: analisi critica del sistema psichiatricoforense italiano, il contributo delle CRAP dedicate in Puglia e le nuove linee del PANSM

Autori

  • Lia Parente PhD, Università degli Studi Sapienza Roma
  • Fulvio Carabellese Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Lucia Sideli LUMSA Roma
  • Eliseo Seclì Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Donatella La Tegola CRAP Dedicata
  • Alessio Bucci CRAP Dedicata
  • Isabella Ciraselli CRAP Dedicata
  • Giovanni Papa CRAP Dedicata
  • Mariarosaria Liccardo CRAP Dedicata
  • Michele Marchionne CRAP Dedicata
  • Marco Di Salvia CRAP Dedicata
  • Bernardo Bozza PhD, Università degli Studi Sapienza Roma
  • Paolo Roma Università degli Studi Sapienza Roma
  • Cristina Mazza Università degli Studi Sapienza Roma
  • Biagio Solarino Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Gabriele Mandarelli Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Felice Carabellese Università degli Studi di Bari Aldo Moro

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-022026-p116

Abstract

Il sistema psichiatricoforense italiano ha subito una trasformazione radicale con la chiusura definitiva degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), sancita dalla Legge n. 81/2014, che ha introdotto le Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) e una rete di strutture integrate con i servizi territoriali. Nonostante i progressi, persistono criticità rilevanti: carenza di posti letto nelle REMS, marcate disparità regionali nell'offerta dei servizi e difficoltà nel reinserimento sociale dei pazienti dimessi. Questo articolo analizza criticamente il sistema attuale, proponendo soluzioni operative concrete per migliorare la qualità del trattamento forense in Italia, con attenzione all'equità territoriale, alla sicurezza pubblica e alla tutela dei diritti umani, alla luce delle indicazioni del Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale (PANSM). Viene inoltre presentato il caso studio delle Comunità Riabilitative Assistenziali Psichiatriche (CRAP) dedicate della regione Puglia – denominazione specifica del SSR pugliese – che applica sistematicamente strumenti di valutazione strutturata del rischio (SPJ) su 92 pazienti, documentando risultati preliminari incoraggianti in termini di riduzione della gravità sintomatologica, del rischio di recidiva violenta e incremento dei fattori protettivi, e che può costituire una valida alternativa alle REMS per i pazienti a mediobasso rischio.

##submission.downloads##

Pubblicato

2026-06-30

Fascicolo

Sezione

Articoli