RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric <p>ISSN: 2240-8053</p> <p>La Rassegna Italiana di Criminologia è, sin dal 1970, l’organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia <a href="https://www.criminologiaitaliana.it/" target="_blank" rel="noopener">Società Italiana di Criminologia</a>. Fondata dal Professor Giacomo Canepa, rappresenta uno dei più antichi e qualificati fogli di approfondimento scientifico su temi criminologici nel nostro Paese. La rivista pubblica studi e risultati di ricerche di Criminologia Clinica, Psicologia e Psichiatria forense, Sociologia della devianza, Politica criminale. Gli articoli sono selezionati da revisori anonimi. La Rassegna Italiana di Criminologia pubblica di preferenza articoli di ricerca ma accetta volentieri review di letteratura, case report di particolare interesse, note a sentenza, analisi su fenomeni criminali, riflessioni su teorie applicabili agli studi sulla criminalità.</p> it-IT roberto.catanesi@uniba.it (Prof. Roberto Catanesi) antonia.valerio@uniba.it (Sig.ra Antonella Valerio) Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 OJS 3.3.0.10 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Child abuse and neglect in ambiti istituzionali che coinvolgono gruppi di autori e vittime. Riflessioni e contributi sui problemi relativi alla valutazione della idoneità a testimoniare https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5807 <p>Expert and clinical experiences, literature, concerning the assessment of the suitability of minors involved in "collective" abuses, or who have simultaneously seen the presence of multiple perpetrators and/or victims, highlights a certain lack of scientific studies, reflections and contributions, specifically oriented on this sample of subjects. The overwhelming majority of technical, methodological and scientific considerations and observations aimed at evaluating the suitability of this particular population to testify, can therefore only be based - again - on studies, experien-ces and contributions of method and doctrine relating to the theme of the evaluation of suitability to testify of the individual victim. On the contrary, the cases of abuse in which a significant num-ber of minors are involved, often not bound by any kinship and which can be placed in institutional or group contexts. These cases present aspects, contents, profiles, phenomenologies, behaviors of the protagonists (authors, victims, witnesses and their families, institutions and groups in which they are inserted), completely different from cases in which individual subjects are involved, and above all, and it is the at the heart of our work, they require methods of listening, intervention, management and implementation of investigative and expert activities that are very different from the cases involving individual minors, or small groups of minors as victims and witnesses.</p> Ignazio Grattagliano, Andrea Lisi, Ylenia Massaro, Daniela Abbrescia, Laura Seragusa , Angiola Di Conza, Annalisa Manfrè, Pasqua Loconsole, Roberto Catanesi Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5807 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 #Wetoo? Le molestie sessuali in ambito accademico Per una criminologia (anche) di genere https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5808 <p>Sulla scia del crescente interesse dimostrato per la violenza di genere in tutte le sue declinazioni da parte della criminologia italiana e in particolare da parte della sua rivista, le Autrici affrontano un tema finora meno trattato, quello delle molestie sessuali in ambito accademico. Di queste si forniscono le definizioni e dunque gli elementi che le caratterizzano, si riportano i dati disponibili nel mondo, in Europa e, relativamente alle pochissime ricerche esistenti, in Italia. Sono spiegati i fattori che favoriscono il ricorrere delle molestie sessuali in università, anche in relazione ai differenti settori disciplinari. Fra questi motivi è di rilievo la difficoltà nelle denunce o addirittura la “cultura del silenzio” di cui si riferiscono le ragioni. Le conseguenze negative, che vengono elencate, sono molteplici, per le persone offese ma anche per le istituzioni accademiche e per la ricerca in generale. Particolare attenzione è riservata alle strategie per prevenire e reprimere il fenomeno, riportando i suggerimenti emersi a livello internazionale, le risorse negli ambiti giuridici lavoristico e penale, soprattutto le proposte emerse dalla ricerca. Proprio l’implementazione della ricerca criminologica – in cui le Autrici sono impegnate – è d’altro canto indicata come il primo importante mezzo per promuovere consapevolezza circa le molestie sessuali in ambiente accademico, e per avviare interventi preventivi.</p> Isabella Merzagora, Annamaria Giannini , Georgia Zara, Martina Vesentini, Giovanna Laura De Fazio Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5808 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 Eziologia criminale della deliquenza minorile https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5809 <p>La delinquenza giovanile continua a essere un fenomeno preoccupante all'interno della società Kosovara, con ripercussioni percepibili nella quotidianità. Tutto ciò nonostante i molteplici sforzi fatti in prospettiva di prevenzione e contrasto della delinquenza giovanile. Nella prospettiva della scelta delle misure di prevenzione e contrasto della delinquenza minorile più efficaci, è fonda-mentale il ruolo della ricerca, orientata alla comprensione delle cause principali, delle ragioni che sottendono un fenomeno così rilevante. Solo un’attività di ricerca concreta, meticolosa e analitica può contribuire sia a delineare i contorni reali del fenomeno che alla sua prevenzione. Scopo della presente ricerca è la presentazione di dati relativi al fenomeno, ma anche dissertare delle specifiche cause eziologiche della delinquenza minorile, proseguendo poi con il follow-up di questi soggetti alla luce dei provvedimenti giudiziari assunti in termini di responsabilità penale, senza tralasciare analisi della politica punitiva basata sulla vigente normativa penale. Oltre al trattamento di continuità sopra definito, la politica di prevenzione e contrasto della de-linquenza giovanile sarà anche l'obiettivo principale del trattamento, in particolare attraverso la ricerca e l'individuazione dei fattori criminogeni. La trattazione degli argomenti scelti per lo stu-dio sarà basata sull'applicazione di metodo analitico e metodo comparativo.</p> Fatmire Krasniqi Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5809 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 Del lato oscuro della legge: una lettura psicoanalitica https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5810 <p>Il seguente contributo è una riflessione sulla natura della legge e sui suoi aspetti nascosti, sul suo lato oscuro. Alcuni autori rilevano nell’ordinamento giuridico un aspetto implicito di vendetta, evidenziando così come nella funzione simbolica della legge vi siano implicati degli aspetti di violenza e di coercizione che vanno al di là di qualsiasi esigenza razionale e reale di controllo e di deterrenza. Utilizzando un approccio psicoanalitico lacaniano, e con gli annessi riferimenti filosofici e antropologici, questo articolo cerca di approfondire il tema facendo anche riferimento a quel tipo di crimini di carattere ideologico e associativo, dove viene alla luce il legame latente tra legge, crimine e Super-Io.</p> Dario Alparone Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5810 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 Radicalizzazione dei convertiti e possibili strategie di reinserimento https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5811 <p>Il fenomeno della radicalizzazione dei convertiti all’Islam riguarda un ristretto numero del totale dei soggetti che intraprendono il cammino verso tale fede religiosa ma i dati disponibili sembrano evidenziare un sovra dimensionamento dei convertiti fra gli autori di attacchi terroristici in Europa e nel mondo, mantenendo ferma la distinzione fra radicalizzazione del pensiero e delle azioni. Nonostante questa emergenza, gli studi di settore sono ancora in una fase iniziale, lontani dall’essere in grado di definire chiaramente gli elementi peculiari che caratterizzano i percorsi di radicalizzazione dei convertiti e, di conseguenza, anche gli approcci volti al reinserimento degli ex radicalizzati appartenenti a questo gruppo faticano a configurarsi come tailor-made best practices. Il presente contributo intende fornire alcuni elementi di analisi del fenomeno e proporre alcune possibili strategie di riduzione del danno basate sulle peculiarità emerse.</p> Luisa Ravagnani , Carlo Alberto Romano Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5811 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 Stile di vita e comportamenti devianti dei giovani in Italia: lo sport può prevenire la delinquenza giovanile? I risultati dell’International Self Report Delinquency Study-3 (ISRD-3) https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5812 <p>Introduzione. Lo scopo di questo studio è incrementare la conoscenza relativa ai fattori di rischio e di protezione connessi alla delinquenza giovanile, con particolare riferimento all’associazione tra praticare sport e stile di vita. <br>Metodo. Lo studio analizza i dati raccolti dal questionario “ISRD-3”, somministrato ad un campione di 3508 studenti italiani di età compresa tra i 12 ed i 16 anni. Gli studenti sono residenti nelle città di Brescia, Firenze, Genova, Lecce, Messina, Napoli, Siena e Milano. Nello specifico, gli Autori analizzano l’associazione tra le risposte relative alla relazione con i genitori, a come i giovani passano il loro tempo libero, alla commissione di comportamenti devianti, rispetto al praticare o meno sport. Risultati. In questa ricerca, gli studenti che praticano sport hanno una buona relazione con i propri ge-nitori, si sentono supportati dai genitori e stanno molto male se li deludono. Rispetto al tempo libero, coloro che praticano sport hanno più spesso un gruppo di amici con cui uscire, svolgono attività creative (musica, teatro, lettura), fanno i compiti, si tengono fuori da risse. Praticare sport è un fattore protettivo rispetto al partecipare a risse, allo scaricare illegalmente film e musica, all’uso e spaccio di droga. <br>Conclusioni. Praticare sport appare prevenire i comportamenti devianti dei giovani. Tuttavia, lo stile di vita e le caratteristiche sociodemografiche dei giovani che praticano sport lasciano ipotizzare la presenza di altri fattori di protezione rispetto alla delinquenza giovanile</p> Barbara Gualco , Martina Focardi , Beatrice Oro, Regina Rensi Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5812 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000 Tra una vedova nera ed una mantide religiosa: una storia di perversione e di crimine https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5813 <p>Si presenta un caso peritale nel quale l’uccisione di un soggetto 76enne invalido civile, ad opera di un soggetto 28enne, tossicodipendente, inizialmente era giudicato come un omicidio volontario pluriaggravato, ma che, nelle successive fasi del processo penale, è stato poi derubricato a titolo di omicidio colposo, anche se alcune sue caratteristiche deponevano per un omicidio praeter-intenzionale. Tale mutamento era dovuto all’attenta disamina non solo della scena del crimine e della lesività cadaverica, ma soprattutto dei rapporti tra la vittima (affetta da una forma psicotica che si manifestava anche in una sessualità tanto perversa, quanto distruttiva) ed il suo carnefice (affetto da un disturbo di personalità che ne motivava sia la tossicodipendenza, sia l’antisocialità, sia la promiscuità sessuale). Questi rapporti, del resto, si sono rivelati del tutto speculari a quelli talora esistenti tra la sfera della sessualità e quella della distruttività, così confuse nella presente fattispecie, da sostituirsi alla fine l’una all’altra, con tutte le conseguenze dal punto di vista non solo psicopatologico, ma anche criminologico.</p> Cristiano Barbieri, Ignazio Grattagliano Copyright (c) 2022 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5813 Thu, 30 Jun 2022 00:00:00 +0000