RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric <p>ISSN: 2240-8053</p> <p>La Rassegna Italiana di Criminologia è, sin dal 1970, l’organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia <a href="https://www.criminologiaitaliana.it/" target="_blank" rel="noopener">Società Italiana di Criminologia</a>. Fondata dal Professor Giacomo Canepa, rappresenta uno dei più antichi e qualificati fogli di approfondimento scientifico su temi criminologici nel nostro Paese. La rivista pubblica studi e risultati di ricerche di Criminologia Clinica, Psicologia e Psichiatria forense, Sociologia della devianza, Politica criminale. Gli articoli sono selezionati da revisori anonimi. La Rassegna Italiana di Criminologia pubblica di preferenza articoli di ricerca ma accetta volentieri review di letteratura, case report di particolare interesse, note a sentenza, analisi su fenomeni criminali, riflessioni su teorie applicabili agli studi sulla criminalità.</p> it-IT roberto.catanesi@uniba.it (Prof. Roberto Catanesi) antonia.valerio@uniba.it (Sig.ra Antonella Valerio) Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 OJS 3.3.0.7 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Dissociazione, diniego ed assenza di pensiero nei crimini della shoah https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5055 <p>I crimini della Shoah sono rappresentazioni d’un male, di una violenza che riduce le persone ad oggetti e ne cancella arbitrariamente la vita, perpetrata in buona parte da individui ritenuti “normali”. A partire dalla nota tesi della Arendt, secondo la quale Adolf Eichmann era un uomo tutt’altro che fuori dal comune, un “carnefice senza qualità”, un homo totalitarius, e dall’esame della letteratura esistente sull’argomento, l’autore esamina come fattori interni ed esterni, processi individuali e di gruppo “reciprocamente intersecanti” abbiano determinato la violenza collettiva, estrema. Vengono esaminate da un lato le distorsioni cognitive, i meccanismi di diniego, dello spettro dissociativo, di erosione dell’empatia e l’assenza di pensiero, e dall’altro – attingendo dalle ricerche sull’obbedienza all’autorità e dalle teorie di matrice psicoanalitica – i fattori situazionali, i processi di regressione delle masse lungo linee narcisistico-paranoiche che insieme hanno co-determinato la de-umanizzazione e condotto alla distruzione di sei milioni di ebrei.</p> Renzo Di Cori Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5055 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 La relazione tra criminalità, immigrazione e fattori socioeconomici https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5056 <p>This macro-level study endeavours to analyse possible relationships between various types of crime and socioeconomic factors in 39 European countries using data from EUROSTAT. Results suggest that crime seems to be higher in rich rather than poor countries. In addition, crime seems to be associated with socioeconomic rather than demographic factors. Moreover, statistical analyses also suggest that immigration (as measured by International migrant stock as % of population) is positively associated with, sexual violence and theft across European countries. The findings of this paper can provide a preliminary analysis and encourage the development of more in-depth studies to better understand the general dynamics of crime in Europe and their possible interrelationships with situational factors in order to support relevant policy implications in society.</p> Ellen G. Cohn , Mario Coccia, Suman Kakar Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5056 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 Responsabilità professionale derivante dall'uso della contenzione in psichiatria https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5057 <p>This article aims to lay out an assessment of whether and when restraint use may be warranted in psy-chiatry. The authors lay out various types of restraints and the risks posed by such means for the patient’s psychophysical well-being, wondering whether such practices really constitute forms of health care treatment. A negative response to that question would entail that restraint is never compulsory and can only be performed under the state of necessity. An affirmative answer, on the other hand, would mean that extraordinary conditions could make restraint mandatory. As a consequence of that, doctors may be held legally liable whether they fail to use restraint when necessary to keep patients from en-gaging in self-harm or harm against others. Since restraint per se entails heavy limitations to personal freedom (art. 13 Cost.) and serious risks for health (art. 32 Cost.) it can only be considered compulsory if the standards of an absolute state of necessity are met (under article 54 of Italian criminal statutes). Such parameters should be set on a national, rather than local, level.</p> Raffaella Rinaldi, Et Alii Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5057 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 Stati mentali in autori di crimini violenti. Dati preliminari di una ricerca clinico-forense con l'ausilio dell'adult attachment interview https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5058 <p>Nota l’incidenza della qualità delle esperienze infantili sullo sviluppo psicologico dell’uomo (Bowlby, 1988) e nel coinvolgimento in attività devianti (Farrington, 1994), è stato ipotizzato che eventi sfavorevoli infantili possano favorire l’evoluzione di un percorso di vita segnato da condotte criminose. Lo studio ha considerato l’analisi dell’Adult Attachment Interview di 7 soggetti detenuti per reati violenti contro la persona (gruppo sperimentale) e 7 soggetti estranei al circuito giudiziario (gruppo di controllo), i cui dati derivano da uno studio che reclutava padri di bambini pretermine. I gruppi sono stati confrontati per esaminare l'incidenza dei modelli di attaccamento e le differenze rispetto a specifiche esperienze affettive con i caregiver. I risultati suggestivi sono da considerarsi preliminari. Infine, implicazioni per la pratica e input per studi futuri sono discussi.</p> Tamara Patrizia Franco, Gabrielle Coppola , Alessandro Costantini , Rosalinda Cassibba , Pasquale Musso , Cristina Semeraro , Alessandro Taurino , Ignazio Grattagliano Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5058 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 Trauma e dissociazione nei giovani autori di reato https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5059 <p>Nonostante un vasto corpo di studi fornisca prove della “filiazione traumatica” di molti reati dei giovani e dimostri che l’esposizione ad eventi sfavorevoli infantili rappresenti un importante fattore di rischio per lo sviluppo in senso antisociale, la nostra comprensione dei meccanismi transattivi che conducono alcuni bambini traumatizzati a diventare dei giovani delinquenti, sono ancora in divenire. L’autore, presentando alcune esemplificazioni cliniche di giovani autori di reato, illustra come percorsi di crescita differenziali, caratterizzati da esperienze traumatiche effrattive ed esperienze traumatiche omissive, possano condurre al medesimo end-point delinquenziale. I meccanismi dello spettro dissociativo, l’impasse della capacità figurativo-simbolica e l’assenza di pensiero conseguenti a tali esperienze – in associazione ad altri deficit neurocognitivi ed in combinazione con eventi trigger di natura emozionale e socio-relazionale – costituiscono il basamento economico-funzionale sul quale si realizza, per molti giovani, il passaggio all’atto delinquenziale. L’atto-reato rappresenta per questi adolescenti l’espediente estremo per neutralizzare la forza attrattiva del trauma, ovvero per circoscrivere un bordo attorno al vuoto affettivo, figurativo lasciato dalla violenza o dalla fallimentare esperienza originaria di caregiving.</p> Renzo Di Cori Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5059 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 Traumi psico-fisici e matrimonio: riflessioni medico-canonistiche da una casistica peritale https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5060 <p>Il presente contributo si colloca nell'ambito della Medicina Canonistica e riguarda una casistica peritale raccolta nel tempo dagli Autori. Si tratta di perizie d'ufficio in tema di nullà&nbsp; matrimoniale eseguite su coppie formate da almeno un coniuge - ma talora da tutti e due - che in epoca prematrimoniale era rimasto/a vittima di esperienze traumatiche di tipo psichico e/o fisico, significative al punto tale da produrre pregiudizievoli effetti sulla formazione e sul funzionamento della stessa coppia nuziale, con tutte le verosimili conseguenze anche in ambito coniugale. Dopo aver descritto la casistica, gli Autori si soffermano sulle implicazioni metodologiche di tali complessi accertamenti, finalizzati, tra l'altro a dimostrare se e fino a che punto il "trauma" abbia o meno inciso sull'opzione nuziale e/o sulla realizzazione della vita matrimoniale.</p> Cristiano Barbieri, Et Alii Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5060 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 Crimini online come risultato di un sistema di interconnessione digitale. Una riflessione cyber criminologica https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5061 <p>I cybercrime, in cui il dispositivo elettronico è lo strumento utilizzato nell’esecuzione dell’azione criminale, nonché il comportamento del cyber-criminale, specialmente se adolescente, sono stretta-mente connessi ai nuovi comportamenti devianti in rete ed entrambi dipendono fortemente dal contesto in cui si sono sviluppati: il cyber-spazio. La riflessione parte dall’analisi dell’unicità del contesto virtuale ovvero della sua capacità pervasiva, analizzando i mutamenti in ambito personale, relazionale, emotivo e sessuale, dovuti alla trasposizione di tali ambiti nel contesto online, al fine di comprendere come questi influenzino il comportamento degli utenti. Tale riflessione ha permesso di delineare un sistema di connessioni in cui diversi fattori, tra i tanti la possibilità di agire in anonimato unitamente all’effetto disinibente del Web, facilitano l’assunzione di comportamenti devianti e a rischio online, come quello del sexting, nonché la commissione di alcuni dei cyber-reati di grande interesse criminologico, come il revenge porn o, più in generale, la pornografia non consensuale. Gli utenti, in tale prospettiva, influenzati dall’enorme potenza persuasiva e pervasiva del Web, in cui i rapporti, digitalizzati, sono alleggeriti dalla loro componente emotiva ed investiti da una conseguente riduzione empatica. L’enorme sistema di interconnessioni digitali delineato vuole mettere in luce le alterazioni percettive alle quali gli utenti sono soggetti e che rendono indispensabile la sensibilizzazione ad uso consapevole del Web, al fine di prevenire la – probabile – crescita dei fenomeni criminali online.</p> Giulia Perrone Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5061 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000 Le rappresentazioni identitarie e la criticità del fine pena: una ricerca https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5062 <p>La clinica e la letteratura dedicata ai cambiamenti della rappresentazione di sé nelle carceri mostrano come i temi dell’entrare e dell’uscire cambino la condotta, l’idea e l’immagine di sé. Le persone quando entrano in carcere ne assumono regole, norme, valori e morale abbandonando i propri e la propria identità. Quando escono al contrario dovrebbero lasciare il ruolo di detenuti per tornare al<br />loro ruolo sociale e familiare. L’obiettivo di questo lavoro consiste nell’esplorare la rappresentazione di sé all’uscita, attraverso<br />un’analisi delle narrative raccolte al termine di colloqui psicologico-clinici con un gruppo di detenuti uscenti a fine pena, reclusi in un Istituto di Pena a trattamento avanzato situato nell’hinterland milanese, e che hanno trascorso l’ultima fase detentiva senza usufruire di misure alternative alla detenzione. </p> Gaia Desiderio, Stefania Anania , Lucia Manigrasso , Silvia Coldesina , Claudio Cassardo Copyright (c) 2021 RASSEGNA ITALIANA DI CRIMINOLOGIA https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/ric/article/view/5062 Thu, 30 Sep 2021 00:00:00 +0000