Fiducia, legittimità e politiche punitive: una revisione narrativa della letteratura sulla procedural justice nel rapporto tra cittadini, polizie e istituzioni
DOI:
https://doi.org/10.7347/RIC-022026-p137Abstract
Questo contributo propone una revisione della letteratura criminologica e socio-giuridica sul rapporto tra giustizia procedurale, fiducia istituzionale e legittimità, con particolare attenzione al ruolo delle politiche pubbliche punitive nel modellare tali dimensioni. A partire dal paradigma della procedural justice sviluppato da Tyler, l’articolo mappa lo stato dell’arte degli studi teorici ed empirici sul policing, concentrandosi su tre assi principali: la teoria della giustizia procedurale, la distinzione concettuale tra trust e confidence e la legittimità come costrutto normativo e relazionale. L’obiettivo è comprendere in che modo politiche pubbliche di stampo repressivo e coercitivo possano incidere sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni e sui livelli di legittimità percepita. La revisione evidenzia come la letteratura converga nel riconoscere la centralità della fiducia e della legittimità per il funzionamento sostenibile del sistema penale, ma mostri al contempo una significativa carenza di studi che colleghino esplicitamente le politiche punitive a tali risorse simboliche. I risultati suggeriscono l’esistenza di una relazione bidirezionale: la sfiducia alimenta la domanda politica di punizione, mentre politiche fortemente punitive tendono a erodere nel medio-lungo periodo la fiducia e l’allineamento normativo tra cittadini e istituzioni. Il contributo conclude sottolineando la necessità di sviluppare approcci teorici e empirici multi-livello, capaci di integrare interazioni micro, contesti istituzionali e scelte di policy nella costruzione della legittimità democratica.
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