“Maestro e compagno nostro”. Cesare Lombroso nella stampa socialista
DOI:
https://doi.org/10.7347/RIC-042025-p245Abstract
Gli scritti politici di Cesare Lombroso, successivi all’adesione al socialismo avvenuta nel 1894, evidenziano un mutamento significativo rispetto a posizioni precedenti dello studioso. Esso si colloca in un drammatico contesto storico, nel quale la criminologia italiana era stata costretta a riconoscere la realtà di un disordine sociale in cui il ruolo della devianza si presentava assai più complesso e articolato, meno ottimisticamente leggibile di quanto non potesse apparire qualche lustro prima. Riprendendo quella suggestione, l’Autore effettua una disamina degli articoli
di (e su) Cesare Lombroso pubblicati sul quotidiano Avanti!, organo del partito socialista italiano, fra il 1897 e il 1905, con particolare attenzione al 1898, l`anno che segnò l`apice tragico della crisi italiana di fine secolo. L’ Autore riflette sui motivi per cui al radicalismo degli scritti lombrosiani di tipo politico non corrispose una significativa e innovativa produzione scientifica.
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