Implicazioni criminologicocliniche e psichiatricoforensi delle nuove norme del Dicastero per la Dottrina della Fede per il discernimento di presunti fenomeni soprannaturali

Autori

  • Cristiano Barbieri Dipartimento di Giurisprudenza - Università degli Studi di Pavia
  • Ignazio Grattagliano

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-012026-p36

Abstract

Il 19 maggio 2024 sono entrate in vigore le “Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali” deliberate dal Dicastero per la Dottrina della Fede dello Stato della Città del Vaticano il 17 aprile 2024 e ratificate da Papa Francesco il 4 maggio 2024. Hanno sostituito quelle approvate in forma riservata da Paolo VI il 24 febbraio 1978 e pubblicate ufficialmente soltanto 33 anni dopo, nel 2011. Trattasi di vere e proprie procedure operative di natura giuridica che implicano altresì contributi di tipo scientifico. Infatti, laddove siano espressamente richiesti interventi di tipo sia medico-legale (ad es. nell’analisi di reperti organici), sia criminologico (ad es. prevenzione di truffe, frodi, abusi di vario tipo, etc., basati sul credo religioso), sia psicopatologico-forense (diagnosi di eventuali disturbi psichici, o di simulazione, in c.d. veggenti, etc.), l’intervento di esperti in siffatti ambiti può risultare imprescindibile per la formulazione di una corretta diagnosi differenziale e, perciò, per un adeguato “discernimento”.

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Pubblicato

2026-03-31

Fascicolo

Sezione

Articoli