Il reato sessuale tra psicopatologia e demonologia. Spunti di riflessione da un caso peritale in ambito canonistico

Autori

  • Cristiano Barbieri Dipartimento di Giurisprudenza - Università degli Studi di Pavia
  • Ignazio Grattagliano Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione, Università degli Studi Aldo Moro, Bari

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-042025-p282

Abstract

Si presenta il caso di una donna, in V decade di vita, invalida civile, con precedenti neuro-psichiatrici in età evolutiva ed una storia di ripetuti esorcismi in età adulta, nel corso dei quali riferiva anche episodi di violenze sessuali subite in epoca adolescenziale da parte di un seminarista, poi divenuto sacerdote. In conseguenza di ciò, il religioso era sottoposto ad un procedimento amministrativo (la c.d. investigatio praevia diocesana), preliminare ed eventualmente propedeutico rispetto ad un futuro processo penale canonico, procedimento durante il quale era disposta perizia medico-legale sulla presunta vittima. La presente fattispecie offre significativi spunti di riflessione non solo sui quesiti tecnici formulati in sede peritale in riferimento a quanto previsto dalla normativa canonistica, tanto sull’idoneità a testimoniare della dichiarata vittima, quanto sulla condizione di vulnerabilità individuale della medesima, ma anche su problematiche come quelle dei rapporti tra psicopatologia e demonologia, nonché tra psico-traumatologia ed (a)specificità della correlata espressività clinica.

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Pubblicato

2025-12-30

Fascicolo

Sezione

Articoli