La marginalizzazione delle donne recluse. L’incidenza della visione androcentrica del carcere
DOI:
https://doi.org/10.7347/RIC-012026-p16Abstract
Il presente contributo ha come obiettivo di mettere in luce gli aspetti salienti legati alle disparità tra donne e uomini nel contesto carcerario e come la visione androcentrica del sistema possa influire sulla qualità della vita detentiva delle recluse e aggravare le loro condizioni di trattamento. Il basso tasso di criminalità femminile, riscontrato sia in
Francia che in Italia, rivela numerose concause e offre varie interpretazioni sociologiche e criminologiche. La sottorappresentanza delle donne denota così processi di sovrapposizione di condizionamenti, non ultimo il severo giudizio espresso dalla società nei confronti delle detenute, giudizio ancora intriso di stereotipi e preconcetti che
affondano le loro radici nella cultura patriarcale e nelle forme sempre più subdole di controllo e oppressione femminile, nonostante i vari slanci verso l’emancipazione e l’affermazione dei diritti.
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