Voci dell’abitare: educazione, arte urbana e narrative multimodali postdigitali nelle periferie adolescenziali
DOI:
https://doi.org/10.7346/PO-012026-10Parole chiave:
Educazione, Arte urbana, Narrazioni multimodali, Pedagogie postdigitali, Periferie adolescenzialiAbstract
Complessi cambiamenti sociali, culturali e tecnologici stanno rimodellando lo sviluppo degli adolescenti e il modo in cui percepiscono la società. Nelle periferie urbane multiculturali, narrazioni deficitarie spesso oscurano la partecipazione e il loro contributo civico, rendendo invisibili le “voci dell’abitare”. Il presente contributo esplora le condizioni che consentono agli adolescenti di narrare le proprie esperienze e immaginare il futuro, esaminando come l’arte urbana, la cartografia narrativa e lo storytelling multimodale possano funzionare come dispositivi pedagogici di costruzione del senso del luogo. Attraverso configurazioni postdigitali che intrecciano corpo, media e comunità, murales, mappe e assemblaggi mobili rendono visibili e condivisibili esperienze marginali. Un’analisi qualitativa interpretativa del dialogo tra un progetto realizzato nel Nord Italia e pratiche sviluppate negli Stati Uniti e in America Latina mostra come le narrazioni multimodali esprimano disorientamento, ma anche risorse immaginate e innovazioni relazionali. Queste generano “terzi spazi” in cui l’arte urbana promuove il senso del luogo, legami interculturali e immaginari futuri.
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