Under the Bridge: l’adolescente tra media e solitudine
DOI:
https://doi.org/10.7346/PO-012026-11Parole chiave:
adolescenza, solitudine, media, romanzo di formazione, educazioneAbstract
Il testo dei “Red Hot Chili Peppers” simboleggia l’interfaccia tra il mondo reale e il mondo virtuale, rappresenta il rifugio silenzioso in cui spesso l’adolescente si ritira, frequentemente con lo “schermo” come unica compagnia.
L’era digitale ha radicalmente trasformato il paesaggio emotivo e relazionale dell’adolescenza. I media digitali si
presentano come l’ambiente primario di socializzazione e, parallelamente, emerge un crescente paradosso: l’aumento
di una iper-connettività che si accompagna a un aumento di vissuti di solitudine emotiva e isolamento sociale. Da un lato facilitano l’accesso a comunità e la costruzione di identità alternative, dall’altro fungono da barriera, isolando l’adolescente in una solitudine o in un ritiro silenzioso o nella piena paura di “essere tagliati fuori”. In questo scenario, l’educazione deve rispondere con delle azioni mirate per far sì che la solitudine contemporanea
dell’adolescente ritorni a essere uno spazio dove recuperare il valore del silenzio e dell’introspezione e non un “vuoto” riempito dagli algoritmi.
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