Chi ha paura del lupo cattivo? Italiani e stranieri che uccidono a Milano: studio descrittivo retrospettivo della casistica 20152024

Autori

  • Isabella Merzagora Institute of Legal Medicine, University of Milano (Italy)
  • Claudio Spada Healthcare Accountability lab, Institute of Legal Medicine, University of Milano (Italy)
  • Lorenza Pleuteri
  • Paolo Bailo Section of Legal Medicine, School of Law, University of Camerino

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-012026-p47

Abstract

Il rapporto tra immigrazione e omicidi nella città di Milano si presenta come un fenomeno di significativa complessità, sollevando interrogativi ricorrenti riguardo al coinvolgimento sproporzionato degli immigrati nelle attività criminali, con particolare riferimento ai reati violenti, nonché alla frequenza con cui essi risultano vittime. I risultati non supportano interpretazioni semplicistiche o di matrice xenofoba e i dati non consentono di attribuire alla nazionalità un’intrinseca propensione alla violenza, mentre una quota rilevante delle vittime è costituita da cittadini stranieri. Si evidenzia inoltre una chiara distinzione tra gli scenari di omicidio domestico, in cui predominano vittime italiane, e quelli correlati a reti criminali, in cui le vittime straniere risultano particolarmente sovrarappresentate. Nonostante ciò, la maggioranza degli omicidi era caratterizzata da concordanza di nazionalità. I dati non supportano la tesi
secondo cui gli autori stranieri colpiscano prevalentemente vittime italiane. Tra i 202 casi nei quali era nota la nazionalità sia dell’autore sia della vittima, 19 coinvolgevano un autore italiano e una vittima straniera, mentre 14 coinvolgevano un autore straniero e una vittima italiana; tale differenza numerica è meramente descrittiva.

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Pubblicato

2026-03-31

Fascicolo

Sezione

Articoli