Dall’abuso al perdono: alcune riflessioni da un caso peritale

Autori

  • Cristiano Barbieri Dipartimento di Giurisprudenza - Università degli Studi di Pavia
  • Alberto Passerini S.I.S.P.I. – Scuola Internazionale di Specializzazione in Psicoterapia con la Procedura Immaginativa, Milano

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-022026-p149

Abstract

Il presente contributo prende spunto dal caso peritale di un soggetto che dapprima rimane vittima di un reato sessuale, poi commette lo stesso tipo di delitto e, alla fine, dopo aver perdonato il suo carnefice, chiede di essere perdonato dalla sua stessa vittima. Lo scopo è quello riflettere su alcuni momenti del percorso che da precoci esperienze di vittimizzazione sessuale porta, inizialmente, alla reiterazione e, successivamente, al superamento delle stesse. Trattasi di un processo che chiama in causa i complessi rapporti tra identità di genere e distruttività erotizzata, nei quali i momenti e i meccanismi implicati nella metabolizzazione del trauma possono chiarire il senso di un delitto prima subìto, poi agito e infine elaborato collegando una concessione ad una richiesta di perdono.

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Pubblicato

2026-06-30

Fascicolo

Sezione

Articoli