Qualità delle relazioni, rapporto con i vertici e uso della forza nel contesto carcerario. I risultati di due indagini sulla Polizia Penitenziaria

Autori

  • Laura Squillace Department of Law "Cesare Beccaria", University of Milan
  • Chiara Chisari Department of Law “Cesare Beccaria”, University of Milan
  • Alessandra Sacino Department of Neuroscience, Imaging and Clinical Studies, University “G. d’Annunzio” of Chieti-Pescara
  • Roberto Cornelli Department of Law "Cesare Beccaria", University of Milan

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-042025-p266

Abstract

L’articolo presenta i risultati di due survey condotte, rispettivamente, negli istituti detentivi della Lombardia e in quelli di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, volte a indagare il punto di vista degli agenti della Polizia Penitenziaria rispetto ad alcuni aspetti rilevanti del loro lavoro. Attraverso un questionario appositamente elaborato a partire da indagini svolte in altri Paesi, per la prima volta in Italia sono state rilevate e analizzate le opinioni complessive di 1.350 agenti. L’intento è stato quello di esplorare quanto il senso di delegittimazione istituzionale percepito e una scarsa qualità delle relazioni intrattenute negli istituti detentivi influenzino la propensione all’uso della forza degli agenti, come suggerito dalla letteratura esistente. La ricerca s’inserisce nel vasto campo degli studi sul sistema penitenziario, offrendo dati e riflessioni utili a interrogarsi sugli aspetti critici del governo delle carceri, a partire dal punto di vista di chi vi lavora quotidianamente.

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Pubblicato

2025-12-30

Fascicolo

Sezione

Articoli