Quanto è facile odiare in rete: chi sono gli odiatori e perché lo fanno

Autori

  • Gabriele Rocca Health Sciences Department, University of Genoa
  • Alessio Lechiara Neurosciences Department, University of Genoa
  • Giovanni Battista Gnecco Neurosciences Department, University of Genoa
  • Caterina Magni Neurosciences Department, University of Genoa
  • Giulia Gibelli Health Sciences Department, University of Genoa
  • Alfredo Verde Health Sciences Department, University of Genoa

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-042024-p307

Abstract

Il fenomeno del cyberhate è uno dei più evidenti effetti collaterali dell’avvento dei social network. Secondo un’analisi condotta da Amnesty International nel 2022, il fenomeno è molto diffuso e in costante aumento. Questo contributo intende focalizzarsi sulla personalità degli odiatori online e sui motivi che li spingono ad agire in questo modo. Insieme alle caratteristiche intrinseche del web, come l’anonimato, l’assenza fisica, l’asincronia e la conseguente difficoltà di contenimento del fenomeno, concorrono alla diffusione del cyberhate le caratteristiche personologiche del singolo e i desideri di approvazione e identificazione sociale. Alla fine del presente lavoro cercheremo di proporre nuove strategie per intervenire sul fenomeno, intercettando gli haters e sostenendo le vittime. La soluzione più efficace rimane tuttavia la prevenzione in età evolutiva: in particolare se essa si concentra sul potenziamento delle strategie di coping delle vittime e sull’alfabetizzazione digitale ed emotiva dei potenziali odiatori. 

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Pubblicato

2024-12-31

Fascicolo

Sezione

Articoli