Doppio sogno. Lombroso, Freud e le donne.

Autori

  • Pierpaolo Martucci IUSLIT Department/Section of Law Studies - University of Trieste

DOI:

https://doi.org/10.7347/RIC-042024-p299

Abstract

In una prospettiva storica, l’Autore analizza le opinioni di Cesare Lombroso e di Sigmund Freud in relazione al ruolo della donna nella società, evidenziando affinità e interessi comuni fra i due illustri studiosi. Essi condividevano un retroterra culturale di ascendenze positiviste ed evoluzioniste fortemente presente nell’Europa continentale dell'epoca. La questione di genere emerge tanto nella criminologia lombrosiana quanto nella psicoanalisi freudiana, due sistemi di pensiero che si succedono temporalmente ma che rientrano in un percorso discorsivo che impatta in profondità su di una società in rapida trasformazione, dove l’emancipazione della donna era divenuto tema perturbante. L’Autore confronta la categoria della donna “deviante/prostituta” prevalente nel fondamentale La donna delinquente (ma anche in opere lombrosiane minori), con affermazioni presenti nelle opere di Freud e in alcuni verbali di alcune riunioni della Società psicoanalitica di Vienna. In conclusione, sullo sfondo dei due personaggi e delle loro scuole si evidenzia la continuità con una visione patriarcale legata anche ad affinità biografiche, in cui tuttavia le figure femminili hanno avuto grande importanza.

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Pubblicato

2024-12-31

Fascicolo

Sezione

Articoli