Riflessioni sul problema dell’efficacia della pena fra il principio di individualizzazione e rispetto della dignità dell’uomo

Autori

  • Biagio Fabrizio Carillo

Abstract

In questo lavoro si propone una premessa metodologica e una riflessione sui problemi legati alla effettiva efficacia della pena,sia sotto l’aspetto applicativo che della sua esecuzione e utilità nel carcere. Partendo dal presupposto che la pena deve essere innanzitutto certa ed applicata concretamente,solo il dialogo fra le diverse scienze criminali (diritto penale, criminologia, politica criminale) può tentare di individuare un tipo di sanzione che, nel rispetto dei principi costituzionali, soddisfi le esigenze di effettività e utilità della reazione sanzionatoria, che la politica criminale in particolare pone sul tavolo della questione.La pena e la sua esecuzione, devono quindi essere in contatto (e specializzarsi), con la personalità del delinquente, che vive una realtà in evoluzione continua. Solo lo studio del delinquente può consentire la esatta individualizzazione della pena, adeguandola alla sua effettiva personalità e pericolosità sociale. Questo è di stretta attualità nell’attuale panorama criminale, dove vanno evitate pericolose generalizzazioni e tolleranze di facciata, dato che la consumazione di alcune tipologie delittuose è spesso espressione di determinate fasce socioculturali e geografiche: ciò posto è fondamentale analizzare e capire in che modo la sanzione criminale debba e possa dialogare con i suoi valori di fondo. Ciò al fine di non disinteressarsi del cittadino e delle esigenze di difesa sociale, di modo che la politica criminale non si distacchi dall’uomo, dalla sua dignità e dagli aspetti psico-intellettivi, ai fini di una sua reale risocializzazione e recupero.

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Pubblicato

2014-12-16

Fascicolo

Sezione

Articoli