Bambine e bambini cittadini dell’oggi. Dai margini al centro per il riconoscimento delle peculiarità delle infanzie
DOI:
https://doi.org/10.7346/SE-012026-06Parole chiave:
pedagogia critica, childism, agency, relazione educativa, approccio progettualeAbstract
Il contributo intende proporre una lettura circa la marginalizzazione dell’infanzia quale fenomeno socialmente e storicamente determinato. In tale cornice, si propone la contrapposizione tra il costrutto di childism e due connotati del ruolo educativo – autenticità e postura di ricerca – considerati particolarmente efficaci per analizzarne gli impliciti e le ricadute sull’agire educativo. Nel tentativo di attualizzare il riconoscimento di una effettiva cittadinanza di bambine e bambini, l’approccio progettuale è una possibile traduzione nella prassi educativa di un ripensamento radicale dell’alterità rappresentata dall’infanzia,
intesa come possibilità evolutiva per la società. Oltrepassando l’opposizione tra inclusione formale e agency di bambine e bambini, l’educazione ha il compito di prendere contezza del proprio posizionamento al margine, osservando i confini quali luoghi di incontro tra differenze e di negoziazione di significati. Tale consapevolezza può fungere da fondamenta per un pieno riconoscimento dei diritti dell’infanzia tanto proclamati, quanto, al contempo, disattesi.
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