Novità Editoriali dal numero 1/2027

Le Riviste che hanno una storia alle loro spalle, ed è questo il caso di Studium Educationis, periodicamente tornano a interrogarsi su se stesse rivedendo sia gli aspetti legati ai contenuti sia la struttura che ne contraddistingue la forma complessiva. 

Il Comitato Editoriale ha convenuto di apportare alcune modifiche alle diverse Sezioni entro cui sono distribuite le pubblicazioni, come esito di considerazioni di carattere più generale relative alla specificità e agli obiettivi della Rivista. 

Tali cambiamenti sono in vigore a partire dal primo numero del 2027.

  • La Sezione (1) Studi e Ricerche accoglie contributi di lunghezza compresa tra 30.000 e 45.000 caratteri, inclusi spazi, abstract e bibliografia.
    • Gli studi di ampio respiro sono riservati a professori ordinari e studiosi di chiara fama. È inoltre possibile ospitare, in ciascun numero, un contributo di autori non strutturati, quali dottorandi, dottori di ricerca e contrattisti, purché dedicato a un tema specifico e sostenuto da evidenze empiriche o, comunque, da una ricerca puntuale.
    • La sezione comprende in media quattro studi per fascicolo.
    • I testi sono proposti integralmente, senza una preventiva approvazione dell’abstract.

 

  • La Sezione (2) Focus accoglie contributi dedicati al tema del fascicolo, di lunghezza compresa tra 30.000 e 40.000 caratteri, inclusi spazi, abstract e bibliografia.
    • L’accesso alla sezione segue l’iter previsto dalla Call for Papers, con la presentazione di un abstract e la sua valutazione da parte degli editor.
    • Possono contribuire autori strutturati e non strutturati, fino a un massimo complessivo di dodici articoli, dei quali non più di quattro a firma di autori non strutturati.
    • È inoltre prevista la possibilità di invitare studiosi internazionali e di accogliere contributi in lingua straniera.
      La numerosità totale è compresa tra 6 e 12 articoli, incluso il contributo dei Curatori. In questa Sezione, la distribuzione dei diversi contributi a seconda della loro natura terrà conto di una ripartizione tra contributi teoretici e storico-teoretici, indagini empiriche e sperimentali.

 

  • La Sezione (3) rappresenta la novità, e si ispira alla lunga tradizione di Studium Educationis come rivista in dialogo con le professioni e le pratiche educative.
    • Richiamandosi alla sezione "educativo nelle professioni", con la nuova denominazione In situ – Sguardi dalle pratichesi intendono ospitare fino a tre contributi per numero, ciascuno della lunghezza variabile tra 20.000–25.000 caratteri, inclusi spazi, abstract e bibliografia.
    • Seguiranno declaratoria e template ad hoc.

 

  • Completano l’articolazione della rivista alcune sezioni per le quali non è prevista la revisione tra pari.
    • Opinione e Lessico mantengono le rispettive declaratorie e accolgono testi di lunghezza compresa tra 10.000 e 20.000 caratteri.
    • L’attuale Notiziario assume la denominazione Post it Europa e ospita contributi di 5.000–8.000 caratteri dedicati a conferenze, eventi e progetti internazionali di rilievo, con la possibilità di riservare ogni anno uno spazio a ECER o ad altri appuntamenti significativi.
    • La sezione Recensioni prevede almeno due testi per fascicolo, ciascuno di 5.000–8.000 caratteri, coinvolgendo anche i dottorandi nella loro redazione.

 

Ulteriori dettagli sono pubblicati sul sito della Rivista, nella sezione "Sulla Rivista".

 

Un’altra novità riguarda il primo passaggio del processo editoriale. 

  • Gli studiosi interessati alla pubblicazione sono invitati per la Sezione “Focus”, a presentare in prima battuta un abstract esteso della proposta
  • Dopo questo passaggio preliminare sarà avviata la procedura di double blind peer review, necessaria per la verifica di scientificità e originalità di ogni contributo.

N.B. Per le altre Sezioni – Studi & Ricerche e In Situ – la proposta integrale va inviata direttamente, senza una preventiva approvazione dell’abstract.

 

Infine,  ciascun autore o autrice potrà presentare un nuovo contributo alla rivista soltanto dopo che siano trascorsi due numeri, corrispondenti a un anno completo, dalla precedente pubblicazione.

 

Il Comitato Editoriale