Spazi proibiti come luoghi di possibilità: una ricerca partecipativa con bambine e bambini nei contesti educativi all’aperto

Autori

  • Monica Guerra Full Professor in General Pedagogy, University of Milano-Bicocca
  • Letizia Luini Post-doc researcher in General Pedagogy, University of Milano-Bicocca

DOI:

https://doi.org/10.7346/SE-012026-09

Parole chiave:

affordances, agency infantile, spazi proibiti, negoziazione, postura adulto.

Abstract

Nei contesti educativi, gli spazi all’aperto sono spesso progettati secondo criteri adulti che definiscono ciò che è appropriato e sicuro. In una prospettiva socio-culturale delle affordances, questi confini possono essere letti come margini dinamici entro cui le possibilità d’azione emergono dall’intreccio tra caratteristiche materiali, regole e pratiche. L’articolo presenta i risultati di una ricerca partecipativa con 44 bambine e bambini di 3-6 anni in due scuole dell’infanzia di Milano, realizzata con photovoice. I risultati mostrano come i bambini attraversino questi margini, distinguendo tra pratiche consentite e vietate e attivando strategie per reinterpretare e negoziare i limiti. Esperienze proibite e proposte trasformative emergono come contesti generativi, orientando la progettazione di ambienti outdoor più aperti e sensibili all’agency infantile.

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Pubblicato

2026-06-30