CALL FOR PAPER FOCUS 2/2026

2026-06-18

Curatrici: Lisa Bugno e Farnaz Farahi

Abitare la comunità. Educazione e pratiche di partecipazione

Per scaricare il testo della call  CLICCA QUI

I contesti socioculturali contemporanei sono caratterizzati da crescente complessità: pluralità, interdipendenza e processi di differenziazione hanno modificato le forme di convivenza tra esseri umani e, presumibilmente, lo faranno ancora in futuro. A ridefinirsi è stato il concetto stesso di partecipazione sociale, il quale non rinvia a una semplice presenza, ma viene riletto in termini di esercizio di agency, corresponsabilità e co-costruzione dei significati. In questo quadro, i processi di trasformazione che attraversano persone, famiglie, gruppi e comunità rappresentano fattori di mutamento capaci di generare inedite occasioni di incontro, coinvolgimento e costruzione condivisa. Tali possibilità si sviluppano, informalmente, all'interno di contesti in cui le esperienze individuali e collettive sono influenzate dall’intersezione di dimensioni sociali, culturali, economiche, generazionali, linguistiche e di genere, che possono tradursi sia in opportunità di partecipazione e riconoscimento, sia in condizioni di vulnerabilità e disuguaglianza. Sul piano formale, la partecipazione si traduce in progettualità, pratiche e azioni educativo-didattiche che caratterizzano i diversi contesti educativi e formativi, dall'infanzia all'età adulta, favorendo la costruzione di legami sociali, la (co)costruzione di conoscenze e il coinvolgimento attivo delle persone nei processi che le riguardano.

Ne deriva che la partecipazione richiede la costruzione di scenari socio-educativi in grado di sostenerla autenticamente, superando concezioni riduttive che la assimilano alla sola presenza, alla consultazione nei processi decisionali o al coinvolgimento episodico e strumentale nelle attività di ricerca. Richiama, in altri termini, la possibilità per persone e gruppi di riconoscersi ed essere riconosciuti come interlocutori competenti, portatori di saperi ed esperienze, capaci di contribuire alla realizzazione di percorsi rilevanti in ambito educativo e sociale.

Da queste considerazioni emerge l’importanza di promuovere riflessioni critiche sulla tematica, rintracciabili nelle esperienze di emancipazione e cittadinanza attiva, nei percorsi di co-progettazione educativa, nelle iniziative di sviluppo di comunità, nelle pratiche di advocacy e nei processi attraverso cui bambine e bambini, giovani, adulte e adulti prendono parte ai processi di trasformazione e (co)costruzione delle conoscenze, oltre che dei contesti di vita che abitano. Il tema della partecipazione, inoltre, impone di interrogare le asimmetrie di potere, le disuguaglianze di accesso e le forme di coinvolgimento meramente simboliche che ancora attraversano i contesti socio-educativi.

Il volume 2/2026 di Studium Educationis invita ad esplorare la partecipazione come orizzonte della pedagogia sociale e della pratica educativa, accogliendo contributi che aprono a sguardi ed esplorano metodologie nelle seguenti direzioni:

  • Letture pedagogiche della partecipazione come categoria critica per interpretare le trasformazioni contemporanee dei legami sociali.

  • Ricerche qualitative e/o quantitative che esplorino come la partecipazione viene interpretata, promossa, praticata e vissuta nei diversi contesti educativi, sociali e culturali, o che analizzino processi di sviluppo di comunità, coesione sociale, welfare partecipativo e pratiche di empowerment di gruppi e persone.

  • Studi che riguardano le metodologie partecipative e collaborative nella ricerca educativa, finalizzati ad approfondire le condizioni, le potenzialità e le criticità del coinvolgimento delle persone nei processi di produzione della conoscenza e di cambiamento sociale.

  • Studi storici sulle pratiche partecipative nei contesti educativi e sociali, nonché analisi delle esperienze comunitarie che hanno promosso il coinvolgimento attivo delle persone e delle comunità nei processi di cambiamento sociale ed educativo.

  • Indagini sui servizi educativi, la scuola e l’università come laboratori di partecipazione: esperienze di governance condivisa e co-progettazione nei contesti formativi.



Indicazioni pratiche e scadenze

Abstract: Inviare un abstract di 400 parole alle curatrici (lisa.bugno@unipd.it; farnaz.farahi@uniecampus.it ), secondo il formato presente sul sito della rivista.

Al seguente link il modello per l’abstract:

https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/libraryFiles/downloadPublic/99

Termine ultimo per l’invio dell’abstract: 24.07.2026.

Notifica di accettazione o rifiuto dell’abstract: dal 07.08.2026.

Articolo Completo: in caso di valutazione positiva dell’abstract, l’articolo completo dovrà essere inviato tramite piattaforma entro il 09.10.2026.

Lunghezza Articoli: tra 28.000 e 40.000 battute (inclusi spazi, abstract di 900 caratteri in italiano e inglese, parole chiave, note e bibliografia).

NOTA BENE: gli articoli dovranno essere redatti secondo le norme editoriali della rivista (https://www.pensamultimedia.it/media/9dec1cc.pdf), per cui si invita:

- a seguire il modello scaricabile al seguente link:

(https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/studium/libraryFiles/downloadPublic/101);

- a caricare il contributo sulla piattaforma OJS, previa registrazione.

Il mancato adempimento degli obblighi di carattere formale preclude valutazioni nel merito.

Revisione: gli articoli saranno sottoposti a procedura di revisione a doppio cieco (double-blind peer review), che si concluderà entro il 10.11.2026.

Pubblicazione: gli articoli accettati saranno pubblicati nel numero 1/2026 della rivista, prevista in uscita a dicembre 2026.