Mi vergogno, non competo, non sono: adolescenze dentro e fuori la scuola, tra fughe e inibizioni
DOI :
https://doi.org/10.7346/PO-012026-14Mots-clés :
vergogna, adolescenza, scuola, fragilità, ritiro socialeRésumé
La vergogna è un’emozione che si esprime in modo visibile e che interpella un gioco di sguardi tra sé stessi e gli altri, risultando in paralisi, inibizioni, evitamenti. Interviene nel processo di ridefinizione identitaria che travolge gli adolescenti, alla costante ricerca di rispecchiamenti, approvazioni, identificazioni. Implica un confronto con i modelli che l’attuale società iper-competitiva impone e che in molti casi non è possibile nemmeno avvicinare. Da qui il senso di sconfitta e inadeguatezza nel rapporto con gli altri e con sé stessi, la disaffezione nei riguardi dell’attitudine a pensarsi nel futuro prossimo e lontano, perseguendo progettualità e desideri. Da qui le difficoltà nel fare la pace con le proprie fragilità. La vergona paralizza ed estrania, ma permette all’adolescente di palesare le proprie richieste di aiuto, nelle forme più sottili del silenzio e del nascondimento.
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