Rispondere al paradigma tecnocratico dominante. Letteratura come educazione disinteressata

Autori

  • Enrico Orsenigo Department of Surgical, Medical, Dental and Morphological Sciences with Interest in Transplantology, Oncology and Regenerative Medicine, University of Modena and Reggio Emilia

DOI:

https://doi.org/10.7347/EdL-01-2026-04

Parole chiave:

Paradigma tecnocratico dominante, romanzo, pedagogicità, mondi possibili e impossibili

Abstract

È possibile elaborare una risposta critica al paradigma tecnocratico dominante attraverso un’educazione autenticamente disinteressata? E, in tal caso, tale educazione può fare leva sulla letteratura come forza formativa “inutile”, nel senso di non vincolata ai criteri di utilità economica e produttiva? Il presente contributo indaga la capacità trasfigurativa della letteratura quale motore capace di rendere l’educazione un dispositivo di resistenza, proprio grazie al suo vasto archivio di figure divergenti, trasgressive e intellettualmente autonome. La letteratura, e in particolare il romanzo, si offre come educazione disinteressata per fare fronte al paradigma tecnocratico dominante; essa sfrutta la pedagogicità costitutiva dei suoi contenuti (la sua forza formativa interna) in tre direzioni o “colorazioni”: la letteratura come tecnologia autotrainante; come estensione del proprio centro di gravità narrativa; come nostalgia del futuro. Nelle conclusioni emerge un modo di intendere la letteratura che va al di là del mero passatempo: essa è, prima di tutto, un utensile per la conoscenza di ciò che è umano.

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Pubblicato

12-06-2026

Come citare

Orsenigo, E. (2026). Rispondere al paradigma tecnocratico dominante. Letteratura come educazione disinteressata. Effetti Di Lettura / Effects of Reading, 5(1), 051–060. https://doi.org/10.7347/EdL-01-2026-04

Fascicolo

Sezione

Articoli