Anna Maria Agamben Federici: l’impegno per il riconoscimento dei diritti della donna, anche emigrata
DOI:
https://doi.org/10.7346/-we-IV-07-26_14Parole chiave:
Genere, ispezione scolastica, donna, memoria, storia dell'istruzioneAbstract
Anna Maria Agamben (1899-1984) nel 1944, in occasione del congresso costitutivo delle Associazioni Cristiane Lavoratori
Italiani (Acli), venne eletta delegata, la prima delegata femminile e partecipò alle riunioni per la nascita del Centro italiano femminile (Cif ) di cui fu presidente (1944-1950).
Eletta all’Assemblea Costituente, fece parte della “Commissione per la Costituzione”; nel 1948 deputata, fu membro della Commissione Lavoro e Previdenza sociale e dell’inchiesta sulla disoccupazione. Relatrice della legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri, propose la legge sulla vigilanza e controllo della
stampa destinata ai minori e sulla disciplina dell’apprendistato. Convinta del ruolo paritario della donna, operò per la sua promozione e per il pieno riconoscimento dei suoi diritti, anche di accedere alla Magistratura. Nel 1947 fondò l’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (Anfe) di cui fu presidente fino al 1981, finalizzata all’assistenza degli emigrati e delle loro famiglie.
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