Narrazioni e contronarrazioni sulla fragilità. La consulenza pedagogica a scuola come spazio di riflessività
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-01Abstract
Il contributo sviluppa una critica delle narrazioni pubbliche della fragilità, evidenziandone il carattere semplificante e individualizzante. Il caso di CransMontana è assunto come emblematico per una rilettura di tali narrazioni e per l’apertura di possibili nuove punteggiature. In questa prospettiva, la fragilità è intesa come condizione strutturale dell’umano, sempre situata entro contesti relazionali, e lo sguardo si sposta da una dimensione puramente individuale a una prospettiva biopsicosociale.
A partire da tale cornice, si analizza il ruolo della consulenza pedagogica a scuola come spazio professionale di confronto, partecipazione e cocostruzione di significati rispetto alla complessità dei funzionamenti di bambini e ragazzi.
A titolo esemplificativo, viene presentato un percorso di ricercaformazione dedicato alla consulenza pedagogica rivolto agli insegnanti, basato sull’impiego della tecnica degli incidenti critici, con l’obiettivo di attivare nuove possibilità di azione educativa, entro le quali la fragilità possa essere sottratta a letture individualizzanti, ricollocata nella complessità dei contesti e in forme di responsabilità maggiormente comunitaria.
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