Giocare l’adolescenza tra pressioni sociali e mondi possibili
DOI:
https://doi.org/10.7346/PO-012026-05Parole chiave:
Adolescenza, Lavoro educativo, Diagnosi, Gioco, Società contemporanea, adolescence, educational work, contemporary society, play, diagnosisAbstract
Il contributo analizza il lavoro educativo con le adolescenze contemporanee, esplorando le forme emergenti del loro malessere in relazione ai processi sociali, economici e culturali della società occidentale. L’articolo si sviluppa lungo due direttrici complementari. Da un lato propone una rilettura del disagio adolescenziale come esito dell’accelerazione sociale, della pressione performativa e della contrazione degli spazi liminali di sviluppo, evidenziando il crescente ricorso al codice diagnostico come forma emergente di comunicazione di sé. Dall’altro, individua piste pedagogiche che invitano a ripensare i contesti formativi come spazi di risonanza, reciprocità e sperimentazione, ispirandosi in particolare alla metafora del gioco in educazione.
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