Gian Burrasca disobbediente politicamente corretto

Autori

  • Vittoria Bosna

DOI:

https://doi.org/10.7346/PO-022021-20

Parole chiave:

Educazione, Politica, Società, Scuola, Gian Burrasca

Abstract

Gian Burrasca, il racconto di Luigi Bertelli (in arte Vamba), sembrò riproporre un cliché di successo già speri-mentato da altri autori del periodo. Le vicende del giovane goliardico, considerate educative, furono diffuse tra i ragazzi soprattutto con i fumetti. II pubblico non considerò che gli insegnamenti raccontati contenessero un in-dirizzo politico; gli adulti non capirono che le peripezie del novenne possedevano una carica dirompente: educa-vano un cittadino nuovo. L’obiettivo del presente lavoro è di dimostrare che Giannino sia stato paradossalmente portatore di valori istitu-zionali e di contenuti innovativi. Gian Burrasca è il manifesto anticipatore di un giovanilismo energetico e ribelle che è stato protagonista della storia di un’epoca: le vicende narrate hanno contribuito ad educare un modello di gioventù protagonista dei movimenti culturali e politici che condizionarono la cultura, la politica e la scuola della prima metà del Novecento.

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Pubblicato

2021-12-23