Spazi che generano flussi: ripensare i luoghi educativi del lavoro con gli adolescenti

  • Pierangelo Barone Pensa MultiMedia Editore

Abstract

Le traiettorie adolescenziali oggi sembrano portare verso fenomeni di transitorietà e di “dispersione”, di attraversamenti che generano movimenti e flussi, difficilmente ancorabili a luoghi significativi di identificazione e appartenenza. Le modalità di fruizione dei luoghi educativi, formali e informali, nel territorio urbano, risultano sempre più connotate da un “nomadismo” metropolitano in cui si esprime un bisogno di movimento continuo. Le aggregazioni hanno perso la caratteristica della sedentarietà e del riconoscimento localizzato e delineano modalità fluide di appartenenza e di identificazione. Le traiettorie di cui sono protagonisti oggi gli adolescenti, somigliano straordinariamente ai legami di rete dei network sociali. Le aggregazioni si sviluppano
sulla base di “emergenze” attrattive nel territorio, che fungono da punti nodali per la realizzazione di esperienze “fugaci”, caratterizzate da forme di intrattenimento, in cui prevalgono i tratti della temporaneità e della transitorietà. Cogliamo nelle modalità specifiche con le quali gli adolescenti attraversano gli spazi territoriali delle città e ne abitano i tempi, un effetto del dispositivo complesso che a livello urbanistico contribuisce alla produzione di una soggettività per il “consumo”.

Pubblicato
2019-06-30