La voce che resta. Magistero femminile, humanitas e pedagogia della memoria in Elisa Frauenfelder

Autores/as

  • Fabrizio Manuel Sirignano Professore Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

DOI:

https://doi.org/10.7346/-we-IV-07-26_05

Palabras clave:

Frauenfelder; Pedagogia; Educazione; Università; Scuola.

Resumen

L’articolo ricorda l’opera scientifica di Elisa Frauenfelder soffermandosi sull’importanza che le sue ricerche hanno avuto per la storia della pedagogia italiana e sulla lungimiranza della sua lettura delle problematiche educative, ancora viva ed attuale. Ripercorrendo le tappe del suo percorso accademico viene delineato il profilo umano e scientifico di Frauenfelder, a partire dai suoi
primi studi su Albertina Necker de Saussure e su altre figure femminili del pensiero pedagogico, fino all’esperienza presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa in cui aveva insegnato anni prima la sua Maestra Cecilia Motzo Dentice di Accadia.
Tramite la ricapitolazione delle sue ricerche, dai suoi studi profondamente ancorati alla storia del pensiero educativo dell’età moderna, con gli approfondimenti su Leon Battista Alberti, Fausto Socino e Tommaso Campanella, si giunge fino alle ricerche sui rapporti tra neuroscienze e educazione nel Novecento, confluite nei suoi ultimi studi sulle scienze bio-educative. Viene posto l’accento sul suo stile educativo, che ha sempre visto nella classe e nella “cattedra” non un “luogo” di mera trasmissione del sapere, ma un ambiente relazionale fondato sulla corresponsabilità educativa, avendo di mira la formazione piena e integrale dell’uomo.

Publicado

2026-06-30

Número

Sección

Articulos