Femminismi nella differenza: tra liberalismo e decolonizzazione
DOI:
https://doi.org/10.7346/-we-IV-07-26_21Parole chiave:
Intersezionalità, Femminismo Postcoloniale, Pluralismo Epistemico, Pedagogia Critica, Resistenza di GenereAbstract
L’intento del seguente lavoro, sulla base di un approccio educativo alla storia culturale contemporanea, consiste nel rendere conto di differenti visoni delle problematiche di genere tra il Sud e il Nord del mondo, ripercorrendo in forma sintetica il contrasto inequivocabile tra la visione accademica Bianca dell’emancipazione-liberazione e le strategie di lotta delle donne afrodiscendenti o appartenenti alle etnie originarie americane. Le incomprensioni sono molteplici ma, nello specifico, si evince la difficoltà delle donne bianche colte di aprirsi a un dialogo realmente paritario, non condizionato da pregiudizi relativi alla arretratezza o chiusura mentale delle loro interlocutrici, estranee al dogma del progresso nello sterminato Sud. L’apparire sulla scena culturale e politica degli studi postcoloniali prima e decoloniali poi, ha finito per porre interrogativi non trascurabili sulla permanenza di atteggiamenti persistenti di neo-colonialismo, anche se spesso non consapevoli, nella cultura occidentale, che pare poco propensa a mettere in discussione la propria centralità nello sviluppo globale, grazie a scienza e tecnica, senza prendere in considerazione i saperi altri e la loro rilevanza nella vita comunitaria. Forse da parte del femminile dell’Occidente occorrerebbe rivedere il significato più autentico della libertà.
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