L’impegno di Ada Della Torre per la democratizzazione dell’insegnamento e delle istituzioni scolastiche

Autori

  • Graziella Gaballo Docente di scuola secondaria

DOI:

https://doi.org/10.7346/-we-IV-07-26_17

Parole chiave:

Ada Della Torre Ortona, impegno didattico, impegno civico, articoli giornalistici, manuali sotto accusa

Abstract

Ada Della Torre Ortona fu una partigiana e, nel secondo dopoguerra, scrittrice e giudice onorario del Tribunale dei minori di Torino; ma, soprattutto, fu un’insegnante. Nel mio contributo intendo soffermarmi sulla sua idea di scuola, sulle metodologie adottate, sulle riflessioni prodotte sul piano didattico e politico e sulle grandi trasformazioni che si trovò a vivere, su cui scrisse articoli per “Il Giornale dei genitori”. Il momento più alto del suo impegno civile in campo didattico è rappresentato però dal processo che dovette affrontare nel 1961 per aver segnalato alla casa editrice Le Monnier la “larvata apologia di fascismo e
nazismo” e “l’omissione di troppe verità storiche” riscontrate in un manuale scolastico per le scuole medie edito da quel gruppo editoriale.

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Pubblicato

2026-06-30

Fascicolo

Sezione

Articoli