Il femminile tra incroci di differenze: la prospettiva intersezionale e lo sguardo anticipatore di Franca Pinto Minerva
DOI :
https://doi.org/10.7346/-we-IV-07-26_07Mots-clés :
educazione, ibridazione, femminile, riconoscimento, negazioneRésumé
Il contributo si colloca all’interno della più ampia tematica dei percorsi femminili nella ricerca scientifica e pedagogica e intende analizzare il contributo che una “maestra della pedagogia” come Franca Pinto Minerva ha dato agli studi sul femminile, anticipando la più recente prospettiva intersezionale. Nel trattare il tema del femminile, infatti, Franca Pinto Minerva ha inteso leggerlo nella sua connaturata complessità, quale esito
di incroci, di incontri e di ibridazioni: tra generi e generazioni, tra contesti e culture, tra ruoli e professioni, tra dimensione della corporeità e dimensione della socialità, tra riconoscimento e negazione. Una complessità che a sua volta si è sempre nutrita delle contaminazioni tra saperi e discipline differenti, confermando la natura stessa della pedagogia, intesa, scrive Franca Pinto Minerva, quale scienza di confine, quest’ultimo inteso “non come linea di chiusura e di separazione bensì come luogo ove esercitare l’avventura dello sconfinamento” (2013).
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