Formazione & insegnamento, 24(S3), 8991

Debating and Education: Epistemologies, Methods, and Ethical-Educational Implications

Dibattito regolamentato e formazione: Epistemologie, metodi e implicazioni etico-educative

ABSTRACT

This paper constitutes the call for papers for a special issue of Formazione & insegnamento (ISSN 2279-7505). It serves as a placeholder and as the first version of record for the editorial. We invite all Authors to cite this journal entry in the bibliography of their full papers. Once the issue is ready, it will be replaced by the final version of the editorial, which will expand on the current text. Please see the full text (below) for all details.

Questo contributo costituisce la call for papers per un numero speciale di Formazione & insegnamento (ISSN 2279-7505). Ha lo scopo di fare da segnaposto e di rappresentare la prima version of record dell’editoriale. Invitiamo tutti gli Autori a citare questo contributo nella bibliografia dei loro articoli completi. Una volta completato il fascicolo, questo testo sarà sostituito dalla versione finale dell’editoriale. Si prega di consultare il testo a seguire per tutti i dettagli.

KEYWORDS

Competitive debate, Epistemic responsibility, Democratic education

Dibattito regolamentato, Responsabilità epistemica, Educazione democratica

AUTHORSHIP

This article is co-authored.

ACKNOWLEDGMENTS

The publication of the journal issue is supported by SNDI APS ("Società Italiana Debate Italia APS"), resolution of the Executive Board of February 15, 2025.

CONFLICTS OF INTEREST

The Authors declare no conflicts of interest pertaining to the scientific content and wording of this contribution.

EDITORIAL NOTE

Calls for papers are subject to editorial review, but not to double blind peer review.

COPYRIGHT AND LICENSE

© Author(s). This article and its supplementary materials are released under a CC BY 4.0 license.

RECEIVED

February 27, 2026

ACCEPTED

May 4, 2026

PUBLISHED ONLINE

May 30, 2026

1. Call for papers

In molti contesti accademici internazionali, il dibattito regolamentato, nella sua declinazione competitiva (competitive debate) o disciplinare (classroom debate) è ampiamente diffuso nei curricula universitari. Università come Harvard, Oxford e Cambridge vantano club di dibattito prestigiosi, noti a livello globale, che partecipano regolarmente a tornei nazionali e internazionali (Haapala, 2016; Park, 1987). Ad esempio, al World Universities Debating Championship del 2025, il campionato mondiale per il segmento universitario (WUDC), hanno preso parte oltre duecento squadre provenienti dalle università più rinomate del mondo (Panama WUDC, 2025). Inoltre, anche quando non praticato nella sua forma competitiva, il dibattito è spesso integrato come metodo didattico in corsi di studio umanistici e scientifici, dove è riconosciuto come uno strumento efficace sia per sviluppare consapevolezza epistemologica, pensiero critico e competenze trasversali, sia per acquisire contenuti disciplinari (Cinganotto et al., 2021; De Conti, 2025a; De Conti, 2019; De Conti & Manzini, 2024; Giangrande, 2023; Ko & Mezuk, 2021; Russo, 2021; Sellami, et al., 2025).

Nonostante il crescente interesse internazionale nei confronti del dibattito regolamentato – la cui ricerca in alcuni contesti viene finanziata anche da enti parastatali (QatarDebate, 2022) – in molti contesti accademici europei, e in particolare in Italia, si rileva una significativa resistenza alla sua adozione nell’istruzione universitaria, e soprattutto una persistente marginalizzazione dalla riflessione pedagogica quando invece la sua natura è a fondamento della cultura Occidentale. Infatti, il dibattito, inteso come confronto argomentativo regolato anche competitivo, ha rappresentato per secoli una delle principali modalità attraverso cui la cultura occidentale ha concepito e praticato la razionalità, nonché svolto la didattica. Fin dall’antichità greca, con la dialettica socratica e soprattutto con le riunioni dialettiche di cui tratta Aristotele nei Topici, il debate ha costituito un metodo di indagine conoscitiva e una forma di esercizio intellettuale volto alla ricerca della verità attraverso il confronto tra tesi opposte (Aristotele, 2003; Leone, 2023; Perillo, 2025). Tale modello si è mantenuto centrale nel pensiero scolastico medievale e nella disputa accademica rinascimentale, configurandosi come un’espressione storica e culturale della razionalità dialettica che ha attraversato e plasmato l’evoluzione del pensiero critico in Occidente (Giangrande,2025b; Leone, 2023; Novikoff, 2013; Panofsky, 1986).

Nell’ambito dell’evoluzione della conoscenza, il dibattito regolamentato trova una chiara analogia con i processi attraverso cui il sapere si sviluppa in modo critico, dialogico e non lineare. Così come la conoscenza progredisce attraverso il confronto tra tesi, immaginari e paradigmi alternativi (Feyerabend, 2024; Gramigna, 2021; Rescher, 1977; Rescher, 2007), il competitive o classroom debate si fonda su un confronto strutturato tra posizioni opposte, orientato a un’interpretazione libera delle tesi da difendere e alla messa alla prova delle cornici concettuali e argomentazioni e alla valutazione razionale delle evidenze (Ajello, 2023; De Conti, & Giangrande, 2017; Llano, 2023, cfr. Dewey, 2019). In questo senso, il dibattito non solo rispecchia le modalità attraverso cui la conoscenza evolve, ma promuove attivamente le disposizioni epistemiche e le competenze necessarie a parteciparvi: apertura mentale, disponibilità alla revisione delle proprie convinzioni, consapevolezza della fallibilità, attenzione alla giustificazione delle idee (Ang, et al., 2019; De Conti, 2024; Holzer et al., 2018; Tamanini, 2023). L’attività di debate, quindi, non è soltanto un esercizio retorico, ma un dispositivo pedagogico che coltiva attitudini e strumenti propri di una epistemologia critica, metariflessiva e inclusiva, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie (Al-Sharafi, et al., 2025; De Conti, 2025b; Giangrande, 2025a; Inoue, 2023).

Inoltre, il dibattito regolamentato può essere inteso come una procedura educativa fondata su equità e moralità, in quanto incarna e realizza principi coerenti con i valori della pace, della non violenza, della democrazia e dell’apertura al pluralismo (Bartanen & Littlefield, 2015; De Conti, 2013; De Conti & Zompetti, 2019; Mosa, et al. 2025; Zompetti, 2023; cfr. Dewey, 2018). La sua struttura garantisce condizioni di parità tra i partecipanti, stabilendo regole condivise, tempi equi di intervento e criteri di valutazione basati sulla qualità argomentativa, anziché sul ruolo, sul carisma o sull’autorità. In tal modo, il debate non solo simula pratiche deliberative giuste e inclusive, ma le trasmette come esperienza formativa concreta, rendendo il confronto tra idee un’occasione di apprendimento civico ed etico (Camarda, 2024; Camarda & Di Bono, 2024; Refrigeri & Russo, 2020; Rogers et al., 2017).

Gli orizzonti epistemici ed etici che il dibattito regolamentato permette di aprire, lo configurano quindi come strumento di emancipazione: consente agli individui di acquisire consapevolezza dei propri sistemi di pensiero, di metterli in relazione con visioni differenti e di riconoscere il potere dell’oralità (Leone, 2023; Hill, 2021; Monaldi, 2025) e della sua valenza trasformativa sul piano sociale (Lopes, et al., 2023; Hill, 2021). Promuove così una responsabilità epistemica che non si esaurisce nella performance oratoria, ma che si traduce nella capacità di esercitare un pensiero autonomo, dialogico e orientato alla giustizia. In questo senso, il debate non solo sviluppa competenze argomentative, ma favorisce la costruzione di soggettività critiche e partecipative, capaci di abitare conflitti in modo nonviolento e di contribuire attivamente alla vita democratica.

Alla luce di quanto esposto, pur nella consapevolezza delle possibili derive a cui tale pratica può andare incontro (cfr. Giangrande, 2021; De Conti & Zompetti, 2019; Mamberti, 2025), possiamo pensare a una formazione dell’individuo che prescinda da ciò che il dibattito promuove e realizza?

1.1. Temi trattati

L’obiettivo di questo bando è di promuovere la riflessione critica e la ricerca intorno alle direttrici pedagogiche del dibattito regolamentato. Saranno particolarmente valorizzati i contributi che propongono concettualizzazioni innovative, riletture storiche o revisioni approfondite della letteratura. I seguenti temi costituiscono ambiti prioritari, ma non esaustivi, dell’invito:

2. Regole del bando

2.1. Scadenziario

I testi completi dei contributi devono essere inviati entro il 30 Ottobre 2026. La finestra prevista per la pubblicazione viene indicativamente chiusa in data successiva al 30 Novembre 2026. Eventuali proroghe saranno indicate negli aggiornamenti al presente bando. La Redazione si impegna a elaborare gli articoli entro le tempistiche indicate in calce alla descrizione del processo di revisione. Il comitato promotore (Autrici della presente call), unitamente alla Redazione si riservano di chiudere il bando anticipatamente in caso, prima della scadenza, si raggiunga una massa critica di contributi che abbiano superato la peer review e che consentano di completare il fascicolo. Eventuali contributi non selezionati dai guest editor o sottoposti alla Redazione in ritardo rispetto alle scadenze potranno essere considerati per un numero regolare.

Per maggiori informazioni sul processo di revisione: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/review_policies_and_regulations

2.2. Tipo e formato dei contributi

2.3. Processo di revisione

La pubblicazione del numero speciale non eccepisce rispetto alle normali regole per la revisione tra pari adottata dalla rivista, che prevede:

Lo screening editoriale preliminare (desk review) ha lo scopo di valutare l’adeguatezza della proposta ai criteri minimi di presentazione del contributo. Per maggiori informazioni sul perché i contributi vengono respinti in sede di valutazione preliminare: https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/libraryFiles/downloadPublic/91

2.4. Il ruolo dei guest editor

I guest editor affiancano la Redazione nelle seguenti fasi:

2.5. Discrepanze

In caso di discrepanze tra il presente testo e le policy della rivista, queste ultime hanno la prelazione.

References

Ajello, A. M. (2023). Debate e dintorni: Quando si realizzano convergenze tra diverse prospettive. RicercAzione, 15(2 bis), 9–15. https://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/383

Al-Sharafi, A. G., Khader, M. M., Ahmed, M., Al-Sioufy, M. H., Zaghouani, W., & Al-Zawqari, A. (2025). A hybrid annotation model for Arabic argumentative debate corpus. In B. Hdioud, & S. L. Aouragh (Eds.). Arabic language processing: From theory to practice: 8th International Conference, ICALP 2023, Rabat, Morocco, April 19–20, 2024, proceedings, Part I (pp. 97–113). Springer. https://doi.org/10.1007/978-3-031-79164-2_9

Ang, R. X., Chew, Q., Sum, M. Y., Sengupta, S., & Sim, K. (2019). Systematic review of the use of debates in health professions education: Does it work?. GMS Journal for Medical Education, 36(4), Article Doc40. https://doi.org/10.3205/zma001256

Aristotele (2003). Organon: Topici. Adelphi. G. Colli, Trans.

Bartanen, M. D., & Littlefield, R. S. (2015). Competitive speech and debate: How play influenced American educational practice. American Journal of Play, 7(2), 155–173. https://eric.ed.gov/?id=EJ1053419

Camarda, R. (2024). La metodologia del debate per l’educazione civica. Sapienza Università di Roma. Doctoral dissertation. Retrieved May 4, 2026, from https://iris.uniroma1.it/retrieve/8c56b579-77e7-4107-abeb-0edd22003abc/Tesi_dottorato_Camarda.pdf

Camarda, R., & Di Bono, A. (2024). Il debate per l’educazione civica: Percorsi di apprendimento per la competenza globale nella scuola secondaria. Loescher.

Cinganotto, L., Mosa, E., & Panzavolta, S. (Eds.). (2021). Il debate: Una metodologia per potenziare le competenze chiave. Carocci.

De Conti, M. (2025a). Debate 4.0: Come l’AI trasforma la didattica. https://www.educare.it/j/temi/scuola/dibattito-a-scuola/4434-debate-4-0-come-ai-trasforma-la-didattica

De Conti, M. (2025b). Debate: Ontological, educational, and pedagogical perspectives. Salesianum, 87(4), 662–687. https://doi.org/10.63343/fw9308hi

De Conti, M. (2024). Le epistemologie personali dei partecipanti alle pratiche di debate. In A. Gramigna, & R. Minello (Eds.). Le emergenze nella formazione: L’innovazione della ricerca educativa, i drammi del presente e le sue risorse (pp. 333–340). Pensa MultiMedia.

De Conti, M. (2019). Using debate in university lectures. Form@re - Open Journal per la Formazione in Rete, 19(1), 354–366. https://doi.org/10.13128/formare-24533

De Conti, M. (2013). Il dibattito regolamentato come metodo per acquisire competenze di gestione dei conflitti nella scuola. Formazione & Insegnamento, 11(3), 143–152. https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/siref/article/view/430

De Conti, M., & Giangrande, M. (2024). The contribution of debate to faculty development: The Italian case study of the Faculty of Engineering at Cattaneo University. https://doi.org/10.5281/zenodo.14256787

De Conti, M., & Zompetti, J. (2019). L’etica del debate. Pearson.

De Conti, M., & Giangrande, M. (2017). Debate: Pratica, teoria e pedagogia. Pearson.

Dewey, J. (2019). Come pensiamo: Una riformulazione del rapporto fra il pensiero riflessivo e l’educazione. Raffaello Cortina.

Dewey, J. (2018). Democrazia e educazione: Una introduzione alla filosofia dell’educazione. Anicia.

Feyerabend, P. K. (2024). Contro il metodo. Feltrinelli.

Giangrande, M. (2025a). Does generative artificial intelligence render the debate-based teaching methodology obsolete?. Formazione & Insegnamento, 23(1), 35–42. https://doi.org/10.7346/-fei-XXIII-01-25_06

Giangrande, M. (2025b). Storia della pratica della disputa in età moderna. Salesianum, 87(4), 732–763. https://doi.org/10.63343/bn7251sl

Giangrande, M. (2023). Debate disciplinare per l’insegnamento della filosofia in Italia. In A. Arsena, & S. Greco (Eds.). Pratiche di insegnamento-apprendimento della filosofia: Dagli Orientamenti alla didattica per competenze (pp. 113–158). IUL Press.

Giangrande, M. (2021). Cosa il competitive debate può apprendere dalle critiche umanistiche alla disputatio. Educazione: Giornale di pedagogia critica, 10(1), 35–60. https://doi.org/10.14668/Educaz_10103

Gramigna, A. (2021). La fabbrica delle idee: A proposito di educazione e intelligenza. Biblion.

Haapala, T. (2016). Political rhetoric in the Oxford and Cambridge Unions, 1830–1870. Palgrave Macmillan. https://doi.org/10.1007/978-3-319-35128-5

Hill, B. (2021). It’s good to talk: Speaking up for oracy in the management classroom. The International Journal of Management Education, 19(2), Article 100462. https://doi.org/10.1016/j.ijme.2021.100462

Holzer, A., Tintarev, N., Bendahan, S., Kocher, B., Greenup, S., & Gillet, D. (2018). Digitally scaffolding debate in the classroom. https://doi.org/10.1145/3170427.3188499

Inoue, N. (2023). Fino a che punto possiamo spingerci nel dibattito assistito dal computer?. RicercAzione, 15(2 bis), 201–219. https://doi.org/10.32076/RA15303

Ko, T. M., & Mezuk, B. (2021). Debate participation and academic achievement among high school students in the Houston Independent School District: 2012–2015. Educational Research and Reviews, 16(6), 219–225. https://eric.ed.gov/?id=EJ1302954

Leone, M. (2023). Natura e valore del debate ad uso di chi lo pratica / Nature and value of debate for the use of those who practice it. RicercAzione, 15(2 bis), 51–76. https://doi.org/10.32076/RA15305

Llano, S. M. (2023). Practices of navigation: Does debate teach skills?. RicercAzione, 15(2 bis), 109–119. https://doi.org/10.32076/RA15308

Lopes, G. A. H., Deschamps, L. R., Spiess, M., & Mattedi, M. (2023). Por que estou aprendendo isso? Debate competitivo como prática pedagógica. Revista Metodologias e Aprendizado, 6. https://doi.org/10.21166/metapre.v6i.4134

Mamberti, J. (2025). Inequality and discrimination based on gender at the World Universities Debating Championships in Spanish. Argumentation and Advocacy, 61(2), 178–199. https://doi.org/10.1080/10511431.2025.2463178

Monaldi, G. (2025). Lavorare sull’oralità: Competenze degli studenti e professionalità dei docenti: Il modello LDB come strategia didattica. Università degli Studi di Macerata. Doctoral dissertation. Retrieved May 4, 2026, from https://tesidottorato.depositolegale.it/handle/20.500.14242/214244

Mosa, E., Panzavolta, S., & Tosolini, A. (2025). Debate e pace: Promuovere il dialogo democratico a scuola. Workshop. https://fieradidacta.indire.it/eventi_2025/debate-e-pace-promuovere-il-dialogo-democratico-a-scuola

Novikoff, A. J. (2013). The medieval culture of disputation: Pedagogy, practice, and performance. University of Pennsylvania Press.

Panama World Universities Debating Championship 2025. (2025). WUDC 2025. Retrieved August 2, 2025, from https://wudc2025.calicotab.com/open

Panofsky, E. (1986). Architettura gotica e filosofia scolastica. Liguori. F. Starace, Trans. & Ed.

Park, R. J. (1987). Muscle, mind and “agon”: Intercollegiate debating and athletics at Harvard and Yale, 1892–1909. Journal of Sport History, 14(3), 263–285.

Perillo, G. (2025). Il dibattito strutturato: Epoca antica e medievale. Salesianum, 87(4), 702–731. https://doi.org/10.63343/wb6969dv

QatarDebate. (2022). QatarDebate Fellowship Program. Qatar Foundation. Retrieved August 2, 2025, from https://qatardebate.org/programs/academic-programs/qdfellowship

Refrigeri, L., & Russo, N. (2020). Learning to debate in primary school. Formazione & Insegnamento, 18(1, Tome I), 349–361. https://doi.org/10.7346/-fei-XVIII-01-20_28

Rescher, N. (2007). Dialectics: A classical approach to inquiry. De Gruyter.

Rescher, N. (1977). Dialectics: A controversy-oriented approach to the theory of knowledge. State University of New York Press.

Rogers, J. E., Freeman, N. P., & Rennels, A. R. (2017). Where are they now(?): Two decades of longitudinal outcome assessment data linking positive student, graduate student, career and life trajectory decisions to participation in intercollegiate competitive debate. National Forensic Journal, 35(1), 10–28. https://doi.org/10.56816/0749-1042.1029

Russo, N. (2021). (Re)train teachers and students through debate. Formazione & Insegnamento, 19(2), 150–156. https://doi.org/10.7346/-fei-XIX-02-21_14

Sellami, A., Michaleczek, I. J., & Karnichi, F. (2025). Classroom debates as a pedagogical tool: Assessing effectiveness and learning outcomes in higher education institutions: A study of selected Gulf and North African universities. Conference paper; conference dates May 19–20, 2025.

Tamanini, C. (2023). Il debate: Valenze, criticità e prospettive. RicercAzione, 15(2 bis), 23–34. https://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/384

Zompetti, J. (2023). Exploring debate skills as practical techniques to salvage the demos. RicercAzione, 15(2 bis), 77–94. https://doi.org/10.32076/RA15310