Il gioco come dispositivo pedagogico inclusivo per prevenire disabilità acquisite nei processi di invecchiamento. Una revisione sistematica della letteratura

Autori

  • Laura Menichetti Professoressa Associata, PhD, Università di Firenze https://orcid.org/0000-0002-2362-2748
  • Silvia Micheletta PhD, Assegnista di Ricerca, Università di Firenze
  • Dmitry Samoylov PhD Student, Università di Firenze

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-29

Abstract

Il contributo indaga il ruolo del gioco come dispositivo pedagogico nel contrastare l’insorgenza delle disabilità emergenti per effetto dell’invecchiamento e nel mantenimento/apprendimento di capacità di supporto all’invecchiamento attivo. L’obiettivo è verificare, attraverso la letteratura scientifica, se e come le pratiche ludiche possano fungere da mediatori per il benessere multidimensionale della popolazione anziana. La revisione sistematica seleziona contributi pubblicati tra il 2019 e il 2025; l’analisi include studi di primo e secondo livello, rintracciando prevalentemente l’uso di exergames, giochi digitali e da tavolo, da utilizzare in contesti formali e informali. Le evidenze mostrano che il gioco impatta positivamente su quattro aree critiche: fisica (equilibrio e forza muscolare), cognitiva (velocità di processamento e memoria), sociale (contrasto alla solitudine e migliore coesione intergenerazionale), psicologica (miglioramento del benessere relazionale e del senso di autoefficacia). Il gioco si configura come una modalità di progettazione dell’esistenza che non considera la stimolazione un intervento speciale o compensativo, ma un elemento strutturale di una quotidianità accessibile. Superando una visione meramente assistenziale, la dimensione ludica permette di rinegoziare le barriere fisiche e sociali, garantendo che l’individuo rimanga protagonista del proprio agire.

##submission.downloads##

Pubblicato

2026-06-30