Il Circle Singing come metodologia affettiva ed embodied: risposte educative alle sfide sociali della postmodernità

Autori

  • Giuseppe Pantano European Joint PhD Université de Lorraine e Università Roma Tre
  • Amalia Lavinia Rizzo Professoressa Associata, Università Roma Tre

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-32

Abstract

Il presente contributo propone il Circle Singing come metodologia pedagogica affettiva ed embodied, capace di affrontare alcune delle principali sfide della società postmoderna, tra cui la frammentazione dell’identità (Wang, 2021), l’iperrealtà e l’isolamento sociale. A partire dalle prospettive teoriche di Lyotard (1985), Bauman (2000), Jameson (1991) e Baudrillard (1983), lo studio colloca l’educazione contemporanea all’interno di un quadro più ampio caratterizzato da insicurezza, performatività ed erosione delle forme stabili di conoscenza. In un contesto sempre più plasmato dalle tecnologie digitali e dalle pratiche dei social media, l’educazione è chiamata a promuovere sia un uso critico delle tecnologie sia forme di apprendimento embodied e relazionali. Lo studio presenta un laboratorio di Circle Singing condotto presso l’Università Roma Tre tra ottobre e dicembre 2025, che ha coinvolto 104 studenti universitari all’interno di un disegno quasisperimentale mixedmethods. L’intervento ha integrato improvvisazione vocale collettiva, attività in lingua inglese e strumenti di valutazione digitale, tra cui MiniPROMS e SpeechAce. La ricerca mirava a potenziare la percezione musicale, la consapevolezza fonologica e le competenze affettivorelazionali. I risultati quantitativi preliminari indicano miglioramenti nelle competenze musicali e linguistiche, mentre i dati qualitativi dei focus group evidenziano un rafforzamento della coesione di gruppo, e un impatto positivo sul benessere.

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Pubblicato

2026-06-30

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