La Città Educativa quale agente politicopedagogico: prospettive per prevenire fragilità individuali e vulnerabilità collettive

Autori

  • Alberto Righi PhD student, Università di Macerata
  • Arianna Taddei Professoressa Ordinaria, Università degli Studi della Repubblica di San Marino

DOI:

https://doi.org/10.7346/sipes-01-2026-02

Abstract

Eventi tragici verificatisi in contesti ad alta densità di persone mostrano come i crowd disasters non possano essere interpretati esclusivamente attraverso categorie tecnicostrutturali di sicurezza. Tali fenomeni richiedono anche una lettura pedagogica delle condizioni culturali e sociali che orientano i comportamenti di massa (Helbing et al., 2000; Still, 2014), distinguendo le fragilità individuali dalle vulnerabilità collettive. Le prime rappresentano l’esito dinamico dell’interazione tra sviluppo neuropsicologico e configurazioni del contesto (Card, 2023; Engel, 1977), mentre le seconde emergono da norme sociali, identità condivise e condizioni della vita pubblica (Bauman, 2000; Furia, 2021; Reicher, 2001). In questo quadro, il contributo propone una rilettura teorica del paradigma della Città Educativa, inteso quale agente politicopedagogico capace di incidere sulle configurazioni educative dei contesti urbani. Il riferimento teorico si colloca nella tradizione dell’educazione permanente delineata dal rapporto UNESCO Learning to Be (Faure et al., 1972) e sviluppata nelle politiche urbane promosse dall’International Association of Educating Cities. L’analisi della Carta delle Città Educative (IAEC, 2020) e delle esperienze raccolte nella Banca Internazionale dei Documenti delle Città Educative, evidenzia il potenziale di tale modello quale agente politicopedagogico orientato alla prevenzione delle fragilità individuali e delle vulnerabilità collettive. Il contributo presenta inoltre le condizioni che la letteratura individua come necessarie affinché tale potenziale possa tradursi in effetti reali (ValdésCotera et al., 2018; Diniz & Brandli, 2025). Infine vengono discussi alcuni ambiti di sviluppo per la ricerca, il cui approfondimento potrebbe contribuire a rafforzare ulteriormente la capacità preventiva della Città Educativa nelle comunità urbane contemporanee.

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Pubblicato

2026-06-30