Famiglie e disabilità: prospettive di significato e trasformazioni dell'esperienza genitoriale
DOI:
https://doi.org/10.7346/sipes-02-2025-19Abstract
Il contributo propone un’analisi critica delle rappresentazioni familiari della disabilità, articolata attraverso tre metafore interpretative – degenerativa, adattiva e generativa – che nel tempo hanno orientato i modi di pensare e narrare l’esperienza genitoriale. L’intento è superare le letture lineari fondate sulla perdita, sulla sofferenza o sull’adattamento, restituendo complessità e profondità alle trame biografiche delle famiglie con figli in situazione di disabilità. Adottando una prospettiva pedagogico-speciale, il lavoro evidenzia come le narrazioni familiari siano state a lungo intrappolate entro cornici patologizzanti o funzionaliste, nelle quali la genitorialità veniva letta come luogo di colpa, di crisi o di compensazione. Attraverso la lente della ricerca narrativa, l’articolo esplora le transizioni concettuali che hanno portato dal paradigma del lutto e della crisi familiare a prospettive fondate sulla resilienza, sull’agentività e sulla generatività sociale. L’analisi mostra come le famiglie possano essere comprese non solo come destinatari di interventi, ma come soggetti epistemici e politici, capaci di produrre saperi situati e di incidere sui processi educativi e sociali. In questa direzione, la disabilità emerge non più come fattore di disgregazione, ma come occasione di riorganizzazione relazionale e comunitaria dell’esperienza familiare.
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